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Il conflitto Israele-Hamas preoccupa il mercato delle commodity

I mercati delle materie prime sono entrati nell'ultimo trimestre all'ombra dei conflitti in Medio Oriente. I prezzi del petrolio continuano a salire. L'oro, bene rifugio per eccellenza, ha raggiunto i massimi da 7 mesi. I metalli di base restano stabili per timore di una recessione. Nel settore agricolo, si prevede un aumento dei prezzi a causa delle preoccupazioni sull'offerta.

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Il conflitto Israele-Hamas preoccupa il mercato delle commodity

Alla lista delle preoccupazioni degli investitori globali si sono aggiunti, dopo la guerra tra Russia e Ucraina e i tassi di interesse elevati, i conflitti in Medio Oriente. La possibilità che la guerra tra Israele e Hamas si estenda crea il rischio di una recessione nell'economia mondiale. D'altra parte, i tassi di interesse della Fed continuano a rimanere al centro dell'attenzione degli investitori. Nell'ultimo trimestre dell'anno, il petrolio, i metalli preziosi e le materie prime agricole appaiono più forti rispetto ai metalli industriali.

Il conflitto Israele-Hamas sta influenzando in particolare i prezzi di materie prime come petrolio, gas naturale, oro e argento. Le variazioni nei prezzi di petrolio e gas possono dipendere, in generale, dall'intensità del conflitto, dalla sua durata e dalla vicinanza agli impianti energetici e alle rotte di trasporto nella regione.

IL BRENT POTREBBE RAGGIUNGERE I 100 DOLLARI

Il prezzo del petrolio Brent è aumentato di oltre il 5% nell'ultima settimana, superando i 90 dollari al barile. In questo ambito, l'Iran emerge come la principale fonte di preoccupazione. Vivek Dhar, analista energetico della Commonwealth Bank of Australia, afferma che la preoccupazione principale riguarda l'offerta e le esportazioni di petrolio iraniano. Dhar sostiene che la conferma da parte degli Stati Uniti del coinvolgimento delle Guardie Rivoluzionarie iraniane nell'attacco incoraggerà un'applicazione più rigorosa delle sanzioni esistenti contro l'Iran. Si ipotizza che questa situazione possa spingere il prezzo del barile di Brent oltre i 100 dollari.

PREZZI DI ORO E ARGENTO IN MOVIMENTO

I prezzi di oro e argento stanno guadagnando terreno a causa della ricerca di beni rifugio da parte degli investitori. Il prezzo dell'oro è salito fino a 1.930 dollari l'oncia, raggiungendo il livello più alto degli ultimi 7 mesi. Il guadagno settimanale ha superato il 5%. Anche l'argento ha seguito un andamento parallelo, registrando un rendimento superiore al 5% e muovendosi verso i 23 dollari.

Per quanto riguarda gli altri prodotti, le decisioni di posizionamento tengono conto di molteplici fattori, tra cui la recessione causata dalla guerra, le pressioni inflazionistiche derivanti dai prezzi elevati del petrolio, la rotta che seguiranno i tassi di interesse della Fed, la carenza di produzione dovuta alle cattive condizioni meteorologiche e i problemi di approvvigionamento.


Fonte della notizia: 12punto

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