La Cina ha annunciato di aver ottenuto una decisione favorevole nell'ambito della controversia avviata presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) contro la Turchia, a causa delle tasse aggiuntive e dei requisiti di importazione imposti su alcune automobili di origine cinese. A seguito della decisione del panel, il Ministero del Commercio cinese ha invitato la Turchia a correggere le "misure contrarie alle regole".
La disputa è nata dall'applicazione da parte della Turchia di dazi doganali aggiuntivi e di alcuni requisiti di licenza di importazione su auto elettriche, ibride e altri veicoli importati dalla Cina. La parte cinese aveva portato la questione all'OMC, sostenendo che tali pratiche violassero le regole del commercio multilaterale.

Nella dichiarazione del Ministero del Commercio cinese del 28 luglio 2026, si afferma che il panel dell'OMC ha sostenuto le tesi della Cina e ha stabilito che le pratiche turche oggetto della controversia violano le regole dell'OMC. Nella nota, si sostiene che la Turchia abbia danneggiato le relazioni commerciali con tali pratiche.
Nella dichiarazione del Ministero si legge: "La Cina invita la Turchia a rispettare la decisione del panel dell'OMC, ad adottare misure concrete e a correggere nel più breve tempo possibile le misure contrarie alle regole".

Deniz Yavuzyılmaz, esponente del partito YENİ, ha condiviso la dichiarazione del Ministero del Commercio cinese, sostenendo che lo sviluppo sia stato tenuto nascosto all'opinione pubblica turca. Yavuzyılmaz ha affermato che il governo ha perso la causa intentata a causa della tassa aggiuntiva imposta sulle automobili di origine cinese, ad eccezione di quelle del marchio BYD.
Nel suo post, Yavuzyılmaz si è rivolto anche al Ministro del Commercio Ömer Bolat e al relativo Viceministro Mustafa Tuzcu, dichiarando: "Guardate in che situazione avete ridotto il nostro Paese! Avete gestito malissimo questa faccenda. Dimettetevi immediatamente!"
Fonte della notizia: 12punto