Il Consiglio dei Mercati dei Capitali (SPK) ha deciso di imporre un divieto di negoziazione di due anni a Pusula Portföy e a numerosi gestori di fondi nell'ambito delle indagini sulle operazioni effettuate con le azioni di Katılımevim e Gündoğdu Gıda.
Secondo la decisione pubblicata nel bollettino settimanale della SPK, a causa delle operazioni sulle azioni di Katılımevim, è stato imposto un divieto di negoziazione di due anni a Pusula Portföy e ad alcuni gestori di fondi, tra cui il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Pusula Portföy, Muhammed Yarız.
Il Consiglio ha applicato lo stesso divieto di durata per le operazioni sulle azioni di Gündoğdu Gıda a numerosi gestori di fondi di Pusula Portföy. La SPK ha inoltre deciso di presentare una denuncia penale alla procura della Repubblica contro alcuni gestori di fondi di Pusula Portföy in relazione alle operazioni sulle azioni di Katılımevim e Gündoğdu Gıda.
SANZIONI ANCHE PER UN GESTORE DI TERA PORTFÖY
Le decisioni sanzionatorie della SPK non si sono limitate a Pusula Portföy. Il Consiglio ha deciso di presentare una denuncia penale alla procura della Repubblica anche contro İbrahim Bekçi, gestore di fondi di Tera Portföy, a causa delle operazioni sulle azioni di Destek Finans Faktoring, imponendo inoltre a Bekçi un divieto di negoziazione di due anni.
Le decisioni giungono in seguito alla forte ondata di vendite verificatasi alla Borsa di Istanbul il 16 settembre. L'indice BIST 100 ha chiuso la giornata con un calo del 5,54% a 13.122,58 punti, mentre l'interruttore automatico (circuit breaker) è entrato in funzione a causa dell'approfondirsi delle perdite durante la giornata.
Si ritiene che i problemi di liquidità nel mercato dei fondi e le uscite degli investitori abbiano influito sulla pressione di vendita sul mercato. In particolare, era stato segnalato che la stretta di liquidità nei fondi di investimento, a seguito degli sviluppi riguardanti Pusula Portföy, avesse aumentato la pressione di vendita.
Fonte della notizia: 12punto