Converse, uno dei marchi di scarpe da ginnastica più noti al mondo, è diventato sempre più al centro dell'attenzione di Nike a causa della prolungata pressione sulle vendite. Il marchio, fondato nel 1908 e acquisito da Nike nel 2003, ha registrato un calo dei ricavi del 28% nell'ultimo trimestre.
Sebbene Converse, nota soprattutto per il modello Chuck Taylor, rappresenti una quota limitata delle vendite totali di Nike, l'indebolimento della sua performance è considerato uno degli elementi che ostacolano il processo di ripresa della società madre.

Secondo le valutazioni riportate da Fortune, nonostante Converse rappresenti circa il 2,5% delle vendite totali di Nike, è stata responsabile del 20% del calo delle vendite aziendali nell'ultimo trimestre.

LE RAGIONI DEL CALO
Gli analisti attribuiscono il declino del marchio alla limitata innovazione di prodotto e all'eccessiva dipendenza di Converse dall'iconico modello Chuck Taylor. Un dibattito simile riguarda anche Vans, marchio di proprietà di VF Corporation; si osserva che la concentrazione del brand su specifici modelli di scarpe da skate rende difficile l'adattamento alla mutevole domanda.

L'analista di BNP Paribas, Laurent Vasilescu, richiamando l'attenzione sulla performance di Converse nel trimestre fiscale terminato a novembre 2025, ha indicato un calo della domanda del 44%. Vasilescu ha dichiarato di non aver mai riscontrato in precedenza un calo della domanda di tale portata.

Nonostante siano passati due anni dall'insediamento dell'amministratore delegato di Nike, Elliott Hill, il mancato raggiungimento della ripresa attesa per Converse ha sollevato interrogativi sulla posizione del marchio nel portafoglio aziendale.
Gli analisti suggeriscono che Nike potrebbe valutare l'opzione di cedere Converse. Tuttavia, non esiste una decisione ufficiale o una dichiarazione in merito alla vendita del marchio da parte dell'azienda. Pertanto, l'ipotesi di vendita rimane per ora limitata ai commenti degli analisti.

Fonte della notizia: 12punto