Gli occhi sono puntati sui dati dell'indice dei prezzi alla produzione (PPI) per il tasso di aumento che sarà applicato a tasse, imposte e sanzioni nel nuovo anno. Si stima che il tasso di rivalutazione, applicato quest'anno al 25,49%, possa salire vicino al 28% nel 2027 secondo i calcoli attuali.
Il dato PPI di agosto, che sarà annunciato domani, insieme ai risultati di settembre e ottobre, sarà determinante per il livello finale del tasso di rivalutazione. Se gli aumenti mensili del PPI nel periodo agosto-ottobre saranno vicini ai livelli dell'anno scorso, il tasso raggiungerà il 27,9%.
Secondo quanto riportato da Erdoğan Süzer del quotidiano Sözcü, se il PPI aumentasse in media del 2% mensile nel periodo in questione, il tasso di rivalutazione si attesterebbe al 27,66%; se aumentasse in media del 2,5% mensile, si attesterebbe al 29,01%.
QUALI VOCI SARANNO COLPITE?
Se il governo non dovesse applicare riduzioni sui tassi di aumento, a partire dal nuovo anno si prospettano rincari fino al 28% su molte voci, come la tassa di registrazione IMEI per i telefoni cellulari, la tassa di circolazione (MTV), le tasse per patente e passaporto, la tassa di uscita dal Paese, il canone di primo abbonamento mobile e le multe stradali.

Nel caso in cui il PPI di agosto-ottobre seguisse un andamento vicino ai livelli dell'anno scorso, si calcola che il costo per il primo rilascio della patente di categoria B salirà a 11.354 lire. Si prevede inoltre che l'imposta di bollo pagata dai contribuenti obbligati a dichiarare il proprio reddito al fisco salirà a 1.522 lire.
Se il Presidente non dovesse esercitare il suo potere di riduzione, si indica che la tassa di circolazione minima salirà a 7.360 lire, la tassa per il passaporto decennale a 18.895 lire e la tassa di uscita dal Paese a 1.600 lire.
Fonte della notizia: 12punto