Ultimamente, il numero di attività che richiedono pagamenti tramite IBAN anziché con carta di credito o di debito è in costante aumento.
Il Ministero del Tesoro e delle Finanze, in seguito alle numerose segnalazioni, ha deciso di monitorare le transazioni effettuate tramite "pagamento con IBAN".
Secondo quanto riportato da NTV; è stato sottolineato che, attraverso questo metodo, i contribuenti evitano le commissioni bancarie e dei terminali POS, rendendo di fatto i propri guadagni non dichiarati.
È stato riferito che gli ispettori fiscali, a seguito delle denunce, hanno iniziato a monitorare le attività che richiedono bonifici su IBAN invece di accettare pagamenti con carta.
È stato segnalato che le attività utilizzano il metodo del bonifico su IBAN per evitare l'emissione di scontrini e fatture.
Mentre si sottolinea che il Ministero delle Finanze ha accelerato i propri sforzi nell'ambito della lotta all'economia sommersa, è stato riferito che con le misure adottate si mira a prevenire le perdite di gettito relative all'IVA, alle imposte sul reddito e all'imposta sulle società.
Di conseguenza, è stato registrato che verranno applicate sanzioni ai titolari di conti bancari che ricevono costantemente denaro da persone diverse.
È stato inoltre reso noto che il Consiglio di Revisione Fiscale ha accelerato le analisi nei confronti dei soggetti che presentano discrepanze tra i guadagni dichiarati e le spese effettuate.
Fonte della notizia: 12punto