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Spotify ha rimosso oltre 50 milioni di brani generati dall'intelligenza artificiale dai suggerimenti

La piattaforma ha annunciato di aver rimosso dal proprio sistema di suggerimenti oltre 50 milioni di brani classificati come contenuti di bassa qualità generati dall'intelligenza artificiale o come spam.

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Pubblicato: 21.10.2026 02:37 Aggiornato: 21.10.2026 02:37
Spotify ha rimosso oltre 50 milioni di brani generati dall'intelligenza artificiale dai suggerimenti

Spotify ha annunciato di aver rimosso quest'anno dal proprio sistema di suggerimenti oltre 50 milioni di brani generati dall'intelligenza artificiale e considerati "contenuti di bassa qualità e spam". L'azienda ha dichiarato che questa misura fa parte degli sforzi volti a proteggere artisti e ascoltatori da contenuti ingannevoli.

Secondo quanto comunicato dalla piattaforma, sono stati inoltre rimossi completamente oltre 75 milioni di brani contenenti spam, identificati come violazioni gravi o ripetute delle regole. Spotify ha spiegato di aver analizzato in particolare i contenuti che gli ascoltatori saltano, non ascoltano o segnalano come non graditi; una parte significativa di questi brani è stata classificata come produzione di bassa qualità tramite intelligenza artificiale o spam.

L'azienda ha precisato che, grazie agli aggiornamenti apportati al sistema di suggerimenti negli ultimi 6 mesi, la visibilità di tali contenuti è stata ridotta, lasciando più spazio alla musica prodotta da artisti reali. È stato inoltre riferito che, per il rilevamento di contenuti di bassa qualità generati dall'intelligenza artificiale e spam, vengono valutati congiuntamente dati provenienti dalle interazioni degli ascoltatori, feedback, abitudini di caricamento, metadati e strumenti di rilevamento dell'intelligenza artificiale di terze parti.

NUOVI STRUMENTI PER GLI ARTISTI

Spotify ha anche annunciato di aver introdotto diversi strumenti nell'ultimo anno per rendere l'ecosistema musicale più trasparente nell'era dell'intelligenza artificiale. Una di queste funzionalità, "AI Credits", è stata lanciata ad aprile. Grazie a questa opzione, gli artisti possono specificare in quali ruoli e strumenti è stata utilizzata l'intelligenza artificiale. L'azienda ha sottolineato che gli artisti inviano ogni giorno decine di migliaia di informazioni sui crediti.

Nella nota si legge che su Spotify sono stati verificati oltre 300 mila artisti. È stato riferito che gli artisti verificati rappresentano oltre il 99% dei nomi cercati dagli ascoltatori sulla piattaforma e che oltre il 70% di questi artisti è costituito da artisti indipendenti.

La piattaforma ha inoltre annunciato di utilizzare le etichette "AI Persona" per contrassegnare le identità artistiche ritenute generate dall'intelligenza artificiale. È stato precisato che gli account contrassegnati con queste etichette, presenti su migliaia di profili, vengono esclusi per impostazione predefinita dai suggerimenti editoriali e algoritmici, salvo eccezioni come quando l'ascoltatore segue il profilo.

Spotify ha infine richiamato l'attenzione sulla soglia per i ricavi da copyright applicata dal 2024. Secondo questa regola, un brano deve raggiungere almeno 1.000 ascolti per poter generare entrate. L'azienda ha affermato che questa norma svolge un ruolo importante nel proteggere gli artisti umani contro l'ondata di contenuti generati dall'intelligenza artificiale.


Fonte della notizia: 12punto

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Spotify intelligenza artificiale Musica Piattaforme digitali Contenuti spam AI Credits