Il documento di Nazım Hikmet emerso dagli archivi del MİT suscita interesse
L'Organizzazione Nazionale di Intelligence (MİT) ha declassificato e condiviso con il pubblico un documento ritenuto appartenere a Nazım Hikmet. Nel documento sono presenti la firma del celebre poeta e alcuni versi tratti dalla poesia "Invito".
L'Organizzazione Nazionale di Intelligence (MİT) ha attirato l'attenzione declassificando un altro documento dai propri archivi.
In questo documento si trovano disegni, grafia e una firma ritenuti appartenere al celebre poeta Nazım Hikmet.
Inoltre, nel documento sono presenti la data "1950" e alcuni versi tratti dalla poesia "Invito" di Nazım Hikmet.
I versi tratti dalla poesia "Invito" di Nazım Hikmet sono i seguenti:
"Questa terra che si protende come una testa di giumenta dall'Asia Minore verso il Mediterraneo, galoppando, è nostra...
Polsi insanguinati, denti serrati, piedi nudi e terra che somiglia a un tappeto di seta, questo inferno, questo paradiso è nostro...
Si chiudano le porte degli altri, non si aprano mai più, si ponga fine alla schiavitù dell'uomo sull'uomo, questo invito è nostro...
Vivere come un albero, soli e liberi, e come una foresta, fraternamente, questo desiderio è nostro."
Questo documento ha riacceso ancora una volta l'interesse per l'eredità letteraria di Nazım Hikmet.

Fonte della notizia: 12punto
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