Il Salone dell'Auto di Parigi 2026 ha portato la trasformazione elettrica del settore automobilistico al centro dell'attenzione, non solo con nuovi modelli SUV, ma anche con la reinterpretazione di nomi familiari del passato. L'evento, iniziato il 12 ottobre presso il Paris Expo Porte de Versailles, accoglierà i visitatori fino al 18 ottobre.
Uno dei temi principali emersi al salone è stato il modo in cui i marchi hanno rielaborato i modelli che hanno lasciato il segno in passato per adattarli alle esigenze dell'era elettrica. Citroën 2CV, Renault E-Space e Peugeot RCZ Vision sono stati tra gli esempi più notevoli di questa tendenza. Tuttavia, non tutti i veicoli esposti si trovano nella stessa fase; mentre alcuni sono stati presentati come modelli pronti per la vendita, altri sono posizionati come studi di design e tecnologia.
I NOMI CLASSICI APPRODANO ALL'ERA ELETTRICA
Il lavoro più sorprendente di Citroën a Parigi è stato il ritorno del nome 2CV sotto forma di concept elettrico. La 2CV Concept, lunga 3,76 metri, conserva tracce del carattere semplice e leggero del modello originale. Secondo quanto dichiarato dal marchio, questo studio potrebbe costituire la base per un'auto la cui introduzione nella gamma di prodotti è prevista entro il 2028. Il prezzo di partenza previsto per il modello, che dovrebbe essere prodotto in Europa, è di circa 15 mila euro; tuttavia, questa cifra non rappresenta un prezzo di vendita definitivo.
Volkswagen, dal canto suo, si prepara a una nuova era nella sua famiglia di SUV elettrici con la ID. Tiguan. Il modello, il cui arrivo è previsto per l'inizio del 2027 in sostituzione di ID.4 e ID.5, sarà presente nella gamma insieme alle varianti Tiguan a combustione interna e ibride. La ID. Tiguan, che utilizza l'architettura MEB+, offre opzioni di batteria da 58 e 77 kWh, con alternative a trazione posteriore e integrale. Mentre la potenza varia tra 190 e 299 CV a seconda della versione, viene indicato che l'autonomia WLTP potrebbe raggiungere i 600 chilometri.
Sul fronte delle auto elettriche compatte, si sono distinte la Smart #2 e l'Audi A2 e-tron. La Smart #2 prosegue l'approccio dell'auto urbana a due posti con un modello completamente elettrico, preparato per i mercati europeo e cinese. L'Audi A2 e-tron è stata invece presentata con un'autonomia WLTP fino a 646 chilometri e la funzione di ricarica bidirezionale. L'arrivo del modello sulle strade europee è previsto per dicembre 2026.
LA BAYON PRODOTTA IN TURCHIA E I MODELLI ECONOMICI
La nuova Bayon di Hyundai è stata una delle presentazioni più rilevanti del salone per quanto riguarda la Turchia. Il modello, prodotto in Turchia per il mercato europeo, è stato esposto con un design della carrozzeria più spigoloso e un abitacolo rinnovato. A seconda dell'allestimento, saranno offerti doppi schermi da 12,3 pollici, chiave digitale e connettività wireless per smartphone. Per la versione con motore ibrido, si punta al 2027.
Nello stand Dacia hanno attirato l'attenzione la seconda generazione di Spring e la nuova Striker. La nuova Spring, prodotta in Europa, punta a un posizionamento con un prezzo di partenza inferiore ai 18 mila euro. La Striker, nel segmento C, è stata presentata come un crossover destinato sia agli utenti privati che alle flotte aziendali, con opzioni di motorizzazione ibrida e a GPL.
Renault, con la E-Space Concept, ha riaperto il dibattito sull'idea di spazio interno nelle auto familiari. La carrozzeria monovolume, l'abitacolo illuminato dalla luce naturale e la disposizione modulare sono al centro del concept. Il marchio definisce quest'auto non come l'erede diretta dell'attuale Espace, ma come uno studio in cui vengono sperimentate nuove idee.
Peugeot ha presentato due diversi concept elettrici sul fronte delle prestazioni. La E-T16 Concept, che richiama l'eredità nei rally della 205 T16, è stata presentata con una potenza di 816 CV. La RCZ Vision ha riportato in auge la carrozzeria coupé; per il concept sono stati dichiarati 500 CV di potenza e fino a 600 chilometri di autonomia. Entrambi gli studi non vanno considerati come specifiche tecniche definitive di futuri modelli di serie, ma come esempi che indicano la direzione del design e della tecnologia.
Nell'agenda del salone, sempre più orientata ai SUV elettrici, ha trovato spazio anche la BYD Atto 8. Il modello a sette posti utilizza la seconda generazione di batterie Blade con una capacità di 115 kWh. Per la versione a trazione posteriore è stata dichiarata un'autonomia WLTP di 653 chilometri, mentre l'inizio delle vendite in Europa è previsto per il primo trimestre del 2027. Il tempo di ricarica dal 10 al 97 percento in nove minuti, annunciato da BYD, viene riportato come un dato relativo alla tecnologia Flash Charging del marchio; ciò non significa che tale prestazione sarà garantita in ogni punto di ricarica.
Il quadro di Parigi dimostra che i produttori automobilistici non sono confinati a un unico tipo di carrozzeria nella transizione elettrica. Dalle piccole auto urbane ai veicoli familiari, dalle station wagon ai concept di coupé sportive, sono state presentate diverse opzioni. Quanto di tutto ciò raggiungerà effettivamente gli showroom sarà chiarito dalle decisioni di produzione e di mercato dei vari marchi.
Fonte della notizia: 12punto