Nell'atto d'accusa relativo all'incidente dell'ascensore nel dormitorio di Aydın, costato la vita alla studentessa universitaria Zeren Ertaş, sono state richieste pene detentive da 3 a 22,5 anni per i 4 imputati in custodia cautelare e da 2 a 15 anni per l'imputato a piede libero.
Si sono concluse le indagini sull'incidente avvenuto il 25 ottobre 2023 nel Dormitorio femminile Güzelhisar, in cui la ventiduenne Zeren Ertaş, studentessa della Facoltà di Economia e Scienze Amministrative dell'Università Adnan Menderes, ha perso la vita a causa della caduta di un ascensore.
L'atto d'accusa preparato dalla Procura della Repubblica è stato accettato dalla 1ª Corte d'Assise di Aydın.
Nell'atto d'accusa sono stati inclusi estratti della perizia tecnica, nonché fotografie e registrazioni video effettuate sul luogo dell'incidente.
Nell'atto d'accusa si afferma che, dopo che 16 studentesse erano salite sull'ascensore progettato per una capienza di 16 persone, l'impianto ha iniziato a precipitare dal piano terra verso il seminterrato e che Zeren Ertaş, nel tentativo di uscire dall'ascensore, è rimasta schiacciata tra la cabina e la parete, perdendo la vita.
Nel documento, che contiene anche l'autopsia dettagliata di Ertaş, viene registrato che il decesso della giovane è avvenuto per cause legate allo schiacciamento e che nell'incidente altre 2 studentesse hanno riportato ferite lievi.
L'AZIENDA DI MANUTENZIONE ASCENSORI È STATA RITENUTA RESPONSABILE PRINCIPALE
Nell'atto d'accusa, in cui si sottolinea che l'incidente è avvenuto a causa della disattivazione preventiva del sistema "UCM" (sistema di frenata) da parte dell'imputato in custodia cautelare Mustafa B., responsabile dell'azienda di manutenzione, si legge che "il sistema UCM è un dispositivo di sicurezza che impedisce alla cabina di muoversi in modo incontrollato quando le porte sono aperte; poiché tale sistema non è entrato in funzione al momento dell'incidente, la colpa dell'imputato è grave ed è considerato responsabile principale".
Sebbene nella perizia tecnica gli ingegneri meccanici Uğur İ. e Ramazan A. siano stati indicati come responsabili secondari, l'atto d'accusa sottolinea che essi erano responsabili del progetto, dei calcoli meccanici e dell'ispezione dell'ascensore, rilevando che gli imputati non hanno eseguito correttamente i calcoli del bilanciamento del carico parziale, il che ha causato il mancato funzionamento di uno dei freni e l'usura precoce dell'altro, impedendogli di svolgere la propria funzione.
Nell'atto d'accusa si afferma inoltre che Halil T., proprietario dell'azienda che ha effettuato l'installazione e attualmente in custodia cautelare, ha partecipato al montaggio dell'ascensore con un bilanciamento del carico parziale errato e che, data la sua esperienza professionale, non era possibile che non notasse tali carenze.
Segnalando che l'elevata differenza di amperaggio elettrico durante la salita e la discesa dell'ascensore potrebbe indicare guasti ai freni ed errori relativi al bilanciamento del carico, l'atto d'accusa precisa che l'azione dell'ingegnere elettrico N.M., imputato a piede libero, è rimasta a livello di colpa lieve.
Per gli imputati Mustafa B., Uğur İ., Ramazan A. e Halil T. è stata richiesta una pena da 3 a 22,5 anni per il reato di "Causazione di morte e lesioni per colpa cosciente", mentre per N.M. è stata richiesta una pena da 2 a 15 anni per "Causazione di morte e lesioni per colpa".
COSA ERA SUCCESSO?
Il 25 ottobre 2023, nel Dormitorio femminile Güzelhisar, la ventiduenne Zeren Ertaş, studentessa della Facoltà di Economia e Scienze Amministrative dell'Università Adnan Menderes, aveva perso la vita a causa della caduta di un ascensore.
Nell'ambito delle indagini, il responsabile dell'azienda di manutenzione, il proprietario dell'azienda che ha installato l'ascensore e 2 ingegneri erano stati arrestati.
Fonte della notizia: AA