La Prefettura di Niğde ha reso noto che 14 dei 26 operatori sanitari, contro i quali è stato avviato un procedimento giudiziario per maltrattamenti e violazione della privacy nei confronti di 15 bambini e un adulto disabile assistiti presso il Centro di Assistenza, Riabilitazione e Consulenza Familiare per Disabili di Niğde, oltre che per la morte di un bambino disabile di 10 anni, sono stati arrestati.
Nella dichiarazione scritta rilasciata dalla Prefettura, è stato ricordato che il 22 luglio 2024, intorno alle 20:00, il bambino di nome M.Ç., le cui condizioni di salute erano peggiorate, è stato trasferito in ospedale dalle squadre di emergenza sanitaria 112, ma nonostante gli interventi, non è stato possibile salvarlo ed è deceduto intorno alle 22:00.
Nella dichiarazione, in cui si afferma che il rapporto dell'autopsia di M.Ç. ha stabilito che il decesso è avvenuto a causa di epilessia e complicazioni correlate, escludendo traumi, è stato inoltre riportato quanto segue:
"A seguito di questo triste evento, la nostra Prefettura ha nominato un ispettore per determinare se vi sia stata negligenza nel processo di assistenza del bambino M.Ç. e per esaminare la questione in modo dettagliato; è stato inoltre richiesto l'intervento degli ispettori della Presidenza di Orientamento e Ispezione del Ministero della Famiglia e dei Servizi Sociali, avviando così il processo amministrativo.
Esaminando le registrazioni delle telecamere di sicurezza del centro, sono stati riscontrati casi di negligenza professionale, maltrattamenti e violazione della privacy nei confronti del bambino deceduto e degli altri 15 bambini e del cittadino adulto disabile assistiti nel suddetto centro.
16 membri del personale del centro di assistenza sono stati sospesi dal servizio ed è stata presentata una denuncia alla Procura della Repubblica di Niğde. Nel corso dell'indagine giudiziaria, sono stati avviati procedimenti legali contro 26 operatori sanitari risultati coinvolti in atti simili; di questi, 14 sono stati arrestati, mentre 12 sono stati rilasciati in attesa di giudizio."
Nella nota si precisa che la Prefettura ha seguito con sensibilità e attenzione il processo relativo a questo triste evento fin dall'inizio e che continuerà a informare l'opinione pubblica sui risultati delle indagini giudiziarie e amministrative in corso.
Fonte della notizia: AA