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Cenk BAŞBOĞAOĞLU
Le trattative per il contratto collettivo di lavoro (TİS) a livello aziendale tra il sindacato Tez-Koop-İş e la direzione del Liceo Italiano si erano concluse con un nulla di fatto.
Dopo il fallimento anche della procedura di conciliazione, il sindacato ha avviato uno sciopero legale a partire dal 2 febbraio 2026, con 14 insegnanti in servizio presso il liceo che hanno effettivamente aderito all'astensione dal lavoro.
26 insegnanti assegnati al posto dei docenti in sciopero
Mentre lo sciopero era in corso, è stata attuata una notevole procedura amministrativa su richiesta della direzione del liceo e della Direzione Provinciale dell'Istruzione Nazionale di Istanbul.
In base alla nota del 5 marzo 2026 della Direzione Generale degli Istituti di Istruzione Privata del Ministero dell'Istruzione Nazionale, 26 insegnanti inquadrati come dipendenti pubblici sono stati assegnati temporaneamente al posto dei 14 docenti in sciopero. Con l'inizio delle lezioni da parte di questi insegnanti il 23 marzo 2026, il sindacato ha adito le vie legali sostenendo che lo sciopero, un diritto costituzionale, fosse stato neutralizzato da provvedimenti amministrativi. Il sindacato ha intentato una causa per "accertamento di atti di crumiraggio", dichiarando che è stata violata la legge n. 6356, articolo 68.
La direzione del liceo ha ritenuto responsabile il Ministero
I legali del Liceo Italiano, parte convenuta, hanno respinto le accuse di crumiraggio nelle loro difese in tribunale. Hanno sostenuto che l'assegnazione degli insegnanti non fosse una decisione unilaterale del liceo, bensì un atto amministrativo disposto d'ufficio dal Ministero dell'Istruzione Nazionale e dalle autorità della Prefettura al fine di garantire la continuità del servizio pubblico e tutelare il diritto all'istruzione degli studenti. I legali del liceo hanno chiesto il rigetto della causa, affermando che la controversia rientrava nella competenza della giustizia amministrativa e che era stato stabilito un equilibrio legale tra il diritto all'istruzione e il diritto di sciopero.
La decisione della 26ª Sezione Civile del BAM a favore del sindacato
Il tribunale di primo grado, il 4° Tribunale del Lavoro di Istanbul, al termine del processo aveva deciso per l'"accertamento che la direzione scolastica ha compiuto atti di crumiraggio".
La 26ª Sezione Civile del Tribunale Regionale di Giustizia di Istanbul, esaminando il fascicolo a seguito del ricorso in appello presentato dalla direzione del liceo, con la sentenza del 17 luglio 2026 n. 2026/1356, non ha riscontrato alcuna violazione di legge, né procedurale né sostanziale, nella decisione del tribunale locale.
Nelle motivazioni della sentenza, la Corte d'Appello ha sottolineato che lo sciopero è un diritto costituzionale e ha dichiarato che è chiaramente emerso come l'assegnazione di personale da parte della Direzione Distrettuale dell'Istruzione Nazionale al posto degli insegnanti in sciopero fosse "di natura tale da ostacolare l'esercizio dello sciopero legale". Per questo motivo, il collegio giudicante ha deciso all'unanimità di respingere nel merito il ricorso in appello presentato dal legale della scuola convenuta.
Fonte della notizia: Cenk Başboğaoğlu