Euro
Arrow
55,2874
Dollaro
Arrow
49,3348
Sterlina
Arrow
65,3092
Oro
Arrow
6680,7079
BIST 100
Arrow
12.266
Home > Attualità Notizie > Reazione del TKP al dibattito sulla ricandidatura di Erdoğan: Non lasciamo il futuro del Paese al numero dei seggi

Reazione del TKP al dibattito sulla ricandidatura di Erdoğan: Non lasciamo il futuro del Paese al numero dei seggi

Il Partito Comunista di Turchia (TKP) ha reagito alle dichiarazioni del vicecapogruppo dell'AKP, Abdülhamit Gül, secondo cui non vi sarebbero ostacoli legali o costituzionali alla ricandidatura del Presidente Recep Tayyip Erdoğan. Il TKP, richiamando l'attenzione sull'attuale composizione del Parlamento, ha sostenuto che potrebbe essere presa una decisione di elezioni anticipate per spianare la strada a una nuova candidatura di Erdoğan.

X Facebook WhatsApp Mail ISCRIVITI Google News
Pubblicato: 15.09.2026 21:26 Aggiornato: 15.09.2026 21:26
Reazione del TKP al dibattito sulla ricandidatura di Erdoğan: Non lasciamo il futuro del Paese al numero dei seggi

Mentre le dichiarazioni del vicecapogruppo dell'AKP, Abdülhamit Gül, secondo cui non vi sarebbe alcun ostacolo legale o costituzionale alla ricandidatura del Presidente Erdoğan e la Turchia avrebbe bisogno di una nuova Costituzione civile, continuano a occupare l'agenda politica, è giunta una valutazione significativa da parte del TKP.

Nella dichiarazione rilasciata dall'account social ufficiale del TKP, sono state criticate le parole di Gül riguardo alla possibilità di spianare la strada alla ricandidatura di Erdoğan tramite una decisione del Parlamento.

“Una decisione di elezioni anticipate può essere presa con 360 voti in Parlamento”

Nella nota del TKP si afferma che, secondo l'attuale Costituzione, la via che potrebbe consentire a Erdoğan di ricandidarsi passa attraverso l'adozione di una decisione di elezioni anticipate con il voto di almeno 360 deputati in Parlamento.

Nella dichiarazione si sostiene che una delle ragioni della sicurezza ostentata dagli esponenti dell'AKP su questo tema sia la “grave atmosfera di corruzione in cui è trascinata la politica borghese”.

Il TKP, richiamando l'attenzione sul quadro politico in Parlamento, ha sostenuto che i cambi di partito sono diventati la norma, che i programmi e i principi sono stati cancellati dalla politica e che i calcoli personali e gli interessi contingenti sono diventati determinanti.

“Il Parlamento è diventato aperto alle direttive del governo”

Secondo il TKP, l'attuale quadro parlamentare presenta una struttura più aperta alle direttive del governo rispetto al passato.

Nella dichiarazione è stata ricordata anche la proposta approvata il mese scorso con il voto favorevole di 468 deputati in un Parlamento definito come avente “la composizione più reazionaria della sua storia”.

Il TKP, sostenendo che tale proposta “ha gettato le basi per una Costituzione neo-ottomana e reazionaria”, ha affermato che l'ampio consenso formatosi in Parlamento ha aumentato la sicurezza degli esponenti dell'AKP.

L'appello del TKP: “Non lasciamo il futuro ai seggi”

Alla fine della dichiarazione del TKP, è stato sottolineato che il dibattito sulla ricandidatura di Erdoğan e sulla nuova Costituzione non dovrebbe essere condotto esclusivamente sulla base della distribuzione dei seggi in Parlamento.

Il partito ha lanciato un appello al popolo affinché lotti insieme, partendo dai quartieri, dai luoghi di lavoro e dalle scuole, “contro le politiche dell'Alleanza Popolare allargata”.

Il TKP ha concluso la sua dichiarazione con le seguenti parole:

“Non lasciamo il futuro del nostro Paese al numero dei seggi, costruiamolo insieme.”


Fonte della notizia: 12punto

Tag

candidato AKP Alleanza Cumhur Presidente Erdoğan Distribuzione dei seggi TKP