È proseguito il processo relativo alle attività di scommesse illegali dell'organizzazione criminale che sarebbe stata fondata da Halil Falyalı, ucciso nel nord di Cipro. L'udienza del processo, che vede coinvolti 250 imputati tra cui la moglie di Falyalı, Özge Falyalı, è stata rinviata.
All'udienza tenutasi presso il 20° Tribunale Penale di Primo Grado di Ankara hanno partecipato alcuni imputati a piede libero e gli avvocati delle parti. Alcuni imputati, detenuti per altri reati, si sono collegati all'udienza tramite il Sistema di Informazione Audio e Video (SEGBİS).
Il giudice, dopo aver letto i documenti pervenuti al fascicolo, ha dichiarato che la perizia richiesta nella precedente udienza non è ancora giunta al tribunale. Gli imputati a cui è stata data la parola hanno ribadito le loro precedenti difese, dichiarando di non accettare le accuse e richiedendo l'assoluzione.
IL RAPPORTO SARÀ REDATTO DA TRE ESPERTI
Gli avvocati degli imputati hanno chiesto che vengano colmate le lacune e che vengano rimossi i blocchi sui conti bancari di alcuni imputati.
Il tribunale, annunciando la sua decisione interlocutoria, ha stabilito di attendere il rapporto che sarà preparato da un collegio di tre periti composto da un esperto di informatica forense, un esperto di conti bancari e un esperto di cripto-attività. Il tribunale ha inoltre deciso per il mantenimento dello stato di detenzione degli imputati.
L'udienza è stata rinviata al 24 marzo 2027. Nell'atto d'accusa, per 35 imputati, tra cui Özge Falyalı, viene richiesta una pena detentiva fino a 51 anni e 9 mesi con l'accusa di "direzione di organizzazione criminale". Per gli altri 215 imputati, vengono richieste pene fino a 45 anni per vari reati.
Fonte della notizia: 12punto