Il caso di abusi sessuali e violenze ai danni della piccola Sıla Y., di 2 anni, nel distretto di Malkara a Tekirdağ, ha scosso l'opinione pubblica in Turchia.
Mentre prosegue la detenzione per 5 persone, inclusa la madre Bakiye Y., si è appreso che le condizioni della piccola Sıla Y. rimangono gravi.
Sono emersi nuovi dettagli su questo scandalo che ha ferito le coscienze.
AVEVA RICEVUTO SOSTEGNO
Secondo le informazioni ottenute, Bakiye Y., uscita di prigione circa 2 mesi e mezzo fa, aveva precedentemente ricevuto sostegno da diverse unità della Direzione provinciale per la famiglia e i servizi sociali di Tekirdağ, beneficiando di aiuti economici da parte dell'ente. Si è inoltre appreso che anche la figlia di 5 anni, A.Y., presa in custodia dopo l'accaduto, aveva ricevuto un sostegno separato prima dell'evento.
AVEVA LASCIATO IL CENTRO ANTIVIOLENZA
È emerso che, in seguito alle violenze subite dal convivente, presunto padre biologico di Sıla Y., Bakiye Y. si era rivolta al tribunale, che aveva inizialmente disposto misure cautelari e successivamente un ordine di allontanamento, dopodiché la donna era stata collocata dalla direzione in un centro antiviolenza.
Si è appreso che Bakiye Y., rimasta nel centro antiviolenza per un solo giorno e poi uscita di sua spontanea volontà, riceveva anche un sostegno economico per la bambina.
Fonte della notizia: İHA