Dopo l'annuncio del Sindacato dell'Organizzazione di Polizia (Emniyet Teşkilatı Sendikası) di uno sciopero in tutta la Turchia per lunedì 28 settembre, volto a richiamare l'attenzione sui problemi vissuti dai membri dell'organizzazione e sui recenti casi di suicidio, è giunta la dichiarazione della Direzione Generale della Sicurezza (EGM).
L'EGM ha precisato che le affermazioni circolate su alcune piattaforme di social media e siti di notizie, secondo cui "gli agenti di polizia sciopereranno", non corrispondono al vero. L'istituzione ha annunciato che i membri del sindacato che ha preso la decisione di sciopero sono composti da personale civile.
Nella dichiarazione si legge: "I membri del sindacato che ha deciso di scioperare il 28 settembre 2026 sono composti da personale civile; pertanto, le affermazioni secondo cui i nostri agenti di polizia sciopereranno non corrispondono al vero".
COSA ERA SUCCESSO?
Il Consiglio di Amministrazione del Sindacato dell'Organizzazione di Polizia, nell'annunciare la decisione di protesta, aveva richiamato l'attenzione sulle pesanti condizioni di lavoro, sui problemi economici e sociali, sulle accuse di mobbing e sulle disparità nei diritti del personale.
Nella dichiarazione del sindacato è stato indicato che, negli ultimi cinque giorni, sette membri dell'organizzazione di polizia si sono tolti la vita. Inoltre, è stato riferito che due membri della classe dei servizi ausiliari in servizio a Bursa e Istanbul hanno tentato il suicidio e che un membro in pensione dell'organizzazione si è tolto la vita davanti alla Corte Costituzionale.
Il sindacato ha sostenuto che l'aspettativa di un indicatore aggiuntivo di 3600, che coprirebbe tutti i dipendenti pubblici che raggiungono il primo grado, non è stata soddisfatta, che i problemi della classe dei servizi ausiliari non sono stati risolti e che la richiesta di "pari retribuzione per pari lavoro" non è stata attuata.
Nella nota è stato inoltre sottolineato che la Legge sulla Professione di Polizia non viene attuata da anni e si affermava: "Per richiamare l'attenzione sulle perdite di vite umane, sui problemi economici e sociali, sul mobbing, sulle perdite nei diritti del personale e sui problemi irrisolti da anni, lunedì 28 settembre, nel pomeriggio, scioperiamo in tutta la Turchia".
Fonte della notizia: 12punto