Ahmed Muhanna, direttore dell'ospedale Al-Awda situato a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, ha dichiarato che, nonostante l'ultimatum dato dall'esercito israeliano per i bombardamenti, il personale sanitario si rifiuta di evacuare l'ospedale.
Il responsabile ha sottolineato di aver ricevuto ieri una telefonata dall'esercito israeliano che ordinava l'evacuazione della struttura, ma ha precisato che ciò non è possibile.
"SIAMO DETERMINATI A RESTARE"
Muhanna ha affermato: "Alcuni pazienti sono stati evacuati, ma ce ne sono altri che non possono essere trasferiti a causa della gravità delle loro condizioni di salute. Siamo determinati a restare qui con il personale sanitario, composto da 35 medici e dal team di supporto, per continuare a curare i pazienti."
"L'EVACUAZIONE NON È POSSIBILE"
Specificando che in particolare non è possibile evacuare i 5 pazienti in terapia intensiva, Muhanna ha dichiarato: "Nonostante le dimensioni ridotte del nostro ospedale e la scarsità di risorse, insistiamo nel rimanere qui per servire i pazienti. Rifiutiamo l'evacuazione."
Il Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, aveva chiesto a Israele di revocare tale decisione, affermando che l'evacuazione metterebbe direttamente a rischio la vita non solo degli operatori sanitari, ma anche dei pazienti.
ISRAELE AVEVA DATO UN ULTIMATUM
Fonte della notizia: AA