Indagine su chi promuove boicottaggi sui social media
La Procura della Repubblica di Istanbul ha avviato d'ufficio un'indagine nei confronti di coloro che, attraverso i social media, promuovono boicottaggi e diffondono discorsi divisivi.
La dichiarazione rilasciata in merito è la seguente:
"La Procura della Repubblica di Istanbul ha avviato d'ufficio un'indagine per i reati di odio e discriminazione (art. 122/1-d del Codice Penale Turco) e di istigazione all'odio e all'ostilità pubblica (art. 216 del Codice Penale Turco) nei confronti di individui che, da qualche tempo, diffondono discorsi divisivi sui media tradizionali e sui social media, noti al pubblico come appelli al 'boicottaggio', volti a impedire a una parte della popolazione di partecipare ad attività economiche."
ERA ARRIVATO IL SOSTEGNO DI ÖZGÜR ÖZEL
Anche il presidente del CHP, Özgür Özel, aveva sostenuto gli appelli al boicottaggio indetti per il 2 aprile.
Nel suo post, Özel aveva dichiarato: "Sostengo con tutto il cuore il boicottaggio dei consumi avviato dai giovani contro questa oppressione esercitata su studenti, madri, padri e fratelli.
Invito tutti a partecipare a questo boicottaggio e a usare il potere che deriva dal consumo."
Fonte della notizia: 12punto
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