Il Movimento Comunista di Turchia (TKH) ha presentato una denuncia presso la Procura della Repubblica di Istanbul contro gli ex ministri della Salute Mehmet Müezzinoğlu, Recep Akdağ, Ahmet Demircan, Fahrettin Koca e l'attuale ministro della Salute Kemal Memişoğlu, accusandoli di negligenza nello scandalo sanitario noto all'opinione pubblica come "Banda dei Neonati". Le accuse includono abuso d'ufficio, omessa denuncia di reato, distruzione, occultamento o alterazione di prove, negligenza in atti d'ufficio, rivelazione di segreti d'ufficio e favoreggiamento.

Mentre la denuncia è stata presentata a nome del TKH dalla presidente Aysel Tekerek, nella dichiarazione allegata all'esposto si legge quanto segue:
“1- Nello scandalo sanitario più grande della storia del nostro Paese, che ha causato la morte di decine di neonati (numero ancora non definito con precisione), che ha portato a guadagni illeciti attraverso la truffa ai danni dello Stato e di privati, e che ha visto la commissione di truffe aggravate in forma organizzata da parte di soggetti noti come "Banda dei Neonati", i reati commessi dai ministri della Salute oggetto della nostra denuncia sono stati efficaci e determinanti in tutte le loro operazioni.
2- Sebbene i membri della suddetta banda siano attualmente sotto processo, non vi è alcuna indagine in corso nei confronti delle persone da noi denunciate. Eppure, sia nei verbali della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM) che nell'opinione pubblica, è emerso che le autorità degli ospedali privati e le truffe aggravate commesse in tali strutture erano state segnalate ai ministri durante l'erogazione dei servizi sanitari. È emerso che i ministri non hanno dato seguito a tali segnalazioni.
3- Come emerso anche dalle testimonianze degli imputati nel processo alla "Banda dei Neonati", non si è trattato solo di negligenza da parte dei ministri, ma è emerso che essi hanno volontariamente protetto i responsabili, coperto i reati, omesso di adottare misure preventive, effettuato controlli solo sulla carta e, in alcuni casi, avvertito in anticipo gli ospedali privati dell'arrivo degli ispettori.”
Fonte della notizia: 12punto