È stata aperta un'indagine contro gli studenti che avevano lanciato un appello al boicottaggio accademico dopo il fermo di İmamoğlu.
Secondo quanto riportato da Halktv, nell'e-mail inviata dal Rettorato ad almeno 10 studenti, si sostiene che gli slogan scanditi durante la marcia costituiscano "offesa alle alte cariche dello Stato" e "tentativo di turbare l'ordine pubblico".
Tra le persone coinvolte nell'indagine figura anche Ezgi Tatlı, che era salita sul palco a Saraçhane per lanciare un appello allo "sciopero generale e alla resistenza generale".
Nella comunicazione del Rettorato, anche gli appelli al boicottaggio portati avanti all'interno dell'università sono stati inclusi nell'ambito delle accuse. Oltre alle scritte "In questa classe c'è un boicottaggio" apparse sulle lavagne e sui muri delle facoltà, sono state presentate come prove anche la partecipazione degli studenti ad attività fuori dalle lezioni, trascorrendo il tempo in parchi, giardini e caffetterie, e la preparazione di striscioni per la manifestazione.
Fonte della notizia: 12punto