Nei confronti del comico Deniz Göktaş era stata aperta un'indagine per 'offesa ai valori religiosi' in seguito al suo spettacolo di stand-up intitolato 'Ölü Deniz' (Mar Morto), e Göktaş era stato fermato in aeroporto al suo rientro dall'estero.
Mentre continuano a far discutere le immagini di Göktaş con le manette ai polsi e il suo arresto con le accuse di 'insulto al Presidente' e 'offesa ai valori religiosi', è arrivata la prima dichiarazione dal Palazzo presidenziale sul giovane comico.

Il capo consigliere del Presidente, Oktay Saral, ha scritto sul suo account X: "È un'umiliazione per la Turchia che un mediocre sedicente comico occupi l'agenda del Paese per giorni. La questione di cui questa nazione dovrebbe discutere non sono tre o cinque parole provocatorie, ma la visione crescente della Turchia, la sua leadership regionale e la sua posizione di forza nell'arena internazionale. I grandi Stati non inseguono figure mediocri, ma grandi obiettivi!"
È un'umiliazione per la Turchia che un mediocre sedicente comico occupi l'agenda del Paese per giorni.
— Oktay SARAL (@oktay_saral) 4 luglio 2026
La questione di cui questa nazione dovrebbe discutere non sono tre o cinque parole provocatorie, ma la visione crescente della Turchia, la sua leadership regionale e la sua posizione di forza nell'arena internazionale.
I grandi Stati, mediocri...
Fonte della notizia: 12punto