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I sottotenenti espulsi dalle TSK non hanno lasciato soli i familiari dei martiri e i veterani

I sottotenenti espulsi dalle Forze Armate Turche (TSK) per aver incrociato le spade e recitato il giuramento degli ufficiali, oltre ad aver scandito lo slogan "Siamo i soldati di Mustafa Kemal" dopo la cerimonia di laurea dell'Accademia Militare, hanno fatto visita ai familiari dei martiri e ai veterani che da 41 giorni tengono un sit-in ad Ankara per rivendicare i propri diritti personali.

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Pubblicato: 22.08.2026 13:45 Aggiornato: 22.08.2026 13:45
I sottotenenti espulsi dalle TSK non hanno lasciato soli i familiari dei martiri e i veterani

I familiari dei martiri e i veterani hanno superato i 41 giorni di sit-in ad Ankara, avviato per richiedere il riconoscimento dei propri diritti personali.

La nuova sede della protesta è il Parco Kurtuluş.

Secondo quanto riportato da Müyesser Yıldız di 12punto, i primi a far visita ai veterani e ai familiari dei martiri, che hanno trascorso la notte nel parco, sono stati Ebru Eroğlu, prima del suo corso, e i sottotenenti İzzet Akarsu, Batuhan Gazi Kılıç e Deniz Demirtaş, espulsi dalle Forze Armate Turche due anni fa per aver incrociato le spade e recitato il Giuramento degli Ufficiali dopo la cerimonia di laurea dell'Accademia Militare, scandendo lo slogan "Siamo i soldati di Mustafa Kemal".


Fonte della notizia: Müyesser Yıldız