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I dispositivi usati da Israele nell'attacco in Libano sono in vendita anche in Turchia

È emerso che i cercapersone utilizzati nell'attacco informatico in Libano sono in vendita anche in Turchia. L'attacco condotto da Israele ha causato il ferimento di oltre duemila persone.

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Pubblicato: 17.09.2024 21:58 Aggiornato: 17.09.2024 23:06
I dispositivi usati da Israele nell'attacco in Libano sono in vendita anche in Turchia

Dopo l'attacco, quasi tutti hanno iniziato a interessarsi ai cercapersone utilizzati.

È emerso che il cercapersone, di cui si discuteva la marca, è il modello 'Teletrim' appartenente all'azienda statunitense Motorola.

IN VENDITA ANCHE IN TURCHIA

È stato riferito che tra i feriti figura anche l'ambasciatore iraniano in Libano, Mojtaba Amani.

Dopo l'attacco, è emerso che il cercapersone era di marca 'Teletrim' e legato all'azienda Motorola. L'origine di questo dispositivo è nota essere statunitense.

Secondo quanto riportato da GerçekGündem, dopo questo attacco di Israele al Libano, in tutto il mondo è nata una preoccupazione per i telefoni che fungono da cercapersone.

Mentre il Ministero della Salute libanese ha lanciato un appello a non utilizzare questi dispositivi, in Turchia è emerso che i cercapersone 'Teletrim', utilizzati da Israele nell'attacco in Libano, sono venduti a prezzi molto bassi sulle piattaforme di vendita online.

ORDINATI NEGLI ULTIMI TRE MESI

Il giornalista Nevzat Çiçek ha condiviso sul suo account social un'informazione ricevuta riguardo ai cercapersone fatti esplodere da Israele. Çiçek ha pubblicato quanto segue:

"Secondo quanto riferitomi dalle fonti in Libano, i dispositivi esplosi fanno parte dell'ultimo lotto arrivato su ordinazione negli ultimi tre mesi... Si afferma che la batteria al litio all'interno di questi dispositivi sia stata fatta esplodere tramite surriscaldamento. Alcuni, notando il surriscaldamento della batteria, hanno abbandonato il dispositivo salvandosi dall'attacco."


Fonte della notizia: 12punto

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Dispositivo Israele litio Motorola Ministero della Salute aggressione