Nei confronti dei sospettati, l'avvocato Erel Muallaoğlu, Yavuz Küçükyeşil, Erkan Uzun e Hacı Eşiyok, è stato avviato un procedimento ai sensi dell'articolo 158/2 del Codice Penale turco (TCK) per il reato di "truffa mediante la promessa di far svolgere un lavoro vantandosi di avere relazioni con pubblici ufficiali".
Durante un'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Bakırköy per il reato di corruzione, è emerso un episodio degno di nota. È stato accertato che il giornalista Mehmet Akif Ersoy, detenuto nell'ambito di un altro fascicolo d'indagine, è stato visitato il 20 agosto 2026 presso l'istituto penitenziario dall'avvocato Erel Muallaoğlu.
Nel corso di tale colloquio, è stato determinato che Muallaoğlu ha dichiarato di poter garantire la scarcerazione di Ersoy, richiedendo in cambio una ingente somma di denaro. A seguito di ciò, Mehmet Akif Ersoy, in qualità di parte lesa, ha presentato denuncia alla Procura della Repubblica di Bakırköy tramite il suo avvocato.
REGISTRATO IL PRIMO CONTATTO TELEFONICO
Dopo la denuncia, la procura inquirente ha avviato le procedure. Il numero di telefono lasciato da Muallaoğlu durante il colloquio in carcere per comunicare è stato chiamato dall'ufficio del pubblico ministero, con il consenso e a conoscenza del legale della parte lesa.
Il colloquio, alla presenza del pubblico ministero, del cancelliere e del personale di polizia incaricato, è stato registrato in audio e video e inserito nel fascicolo d'indagine.
Nel prosieguo dell'indagine, è stato accertato che tra l'avvocato della parte lesa e il sospettato Erel Muallaoğlu sono avvenute complessivamente tre conversazioni telefoniche.
ORGANIZZATO UN INCONTRO PER REGISTRARE LA RICHIESTA DI DENARO
Dalle conversazioni è emerso che Muallaoğlu fungeva da intermediario per far incontrare il legale di Ersoy con la persona o le persone che sostenevano di poter garantire la scarcerazione di Mehmet Akif Ersoy.
A tal fine, è stato pianificato un incontro tra le parti. La procura ha impartito le necessarie direttive per l'applicazione delle misure cautelari previste dagli articoli da 135 a 140 del Codice di Procedura Penale (CMK), al fine di identificare i sospettati e acquisire le prove.
All'avvocato della parte lesa è stato applicato, nel rispetto delle procedure e delle autorizzazioni necessarie, un dispositivo tecnico in grado di effettuare registrazioni audio e video.
OPERAZIONE CON SORVEGLIANZA TECNICA DELLA PROCURA
All'incontro, avvenuto il 28 agosto 2026, hanno partecipato Erel Muallaoğlu insieme a Yavuz Küçükyeşil, Erkan Uzun e Hacı Eşiyok. Il colloquio è stato monitorato dall'inizio alla fine tramite metodi tecnici.
Dalla sorveglianza tecnica è emerso che è stata richiesta una ingente somma di denaro in cambio della scarcerazione di Mehmet Akif Ersoy e dell'ottenimento di una sentenza di assoluzione nel processo a suo carico. Al termine dell'incontro, è scattata l'operazione.
4 SOSPETTATI ARRESTATI IN FLAGRANZA DI REATO
Erel Muallaoğlu, Yavuz Küçükyeşil, Erkan Uzun e Hacı Eşiyok sono stati fermati e arrestati subito dopo l'incontro. È stato reso noto che i telefoni e altro materiale digitale dei sospettati sono stati sottoposti ad analisi nell'ambito dell'indagine.
Secondo le informazioni ottenute da fonti della Procura, si ipotizza che i sospettati utilizzassero un metodo di truffa basato sulla richiesta di denaro a persone detenute, promettendo loro di poter ottenere la scarcerazione e l'assoluzione.
Fonte della notizia: 12punto