Sono emersi nuovi dettagli sull'omicidio di Narin Güran, la bambina di 8 anni il cui corpo senza vita è stato ritrovato 19 giorni dopo la sua scomparsa, avvenuta il 21 agosto nel quartiere di Tavşantepe, nel distretto di Bağlar a Diyarbakır. Secondo quanto riportato dall'editorialista di Halk TV, İsmail Saymaz, un ulteriore scandalo è venuto alla luce nei fascicoli aggiuntivi aperti dopo l'atto d'accusa preparato per la morte di Narin.
Secondo quanto riferito da Saymaz, due persone di nome Mehmet Ali e Hasan Taşçı, dichiarando di provenire dal distretto di Siverek a Şanlıurfa, si sono presentate alla porta della famiglia Güran il 5 settembre. I due hanno detto alla madre, Yüksel Güran, di voler trovare Narin con i propri mezzi, affermando: "Siamo pronti ad aiutarvi scansionando l'area con uno strumento che abbiamo inventato, per cercare di trovare la minima traccia o indizio riguardante vostra figlia".
Nel frattempo, un'ambulanza è arrivata al villaggio a causa dei problemi di pressione e glicemia della madre, Yüksel Güran. Il personale sanitario intervenuto ha prelevato del sangue alla donna. Saymaz ha riferito che una parte del sangue prelevato è stata consegnata a Mehmet Ali e Hasan Taşçı, i quali hanno inserito il sangue nello strumento che avevano portato con sé, effettuando una scansione del terreno come se stessero cercando un tesoro.
L'operazione di scansione è stata accompagnata anche da tre agenti della gendarmeria. Uno degli agenti ha redatto un verbale relativo all'operazione. Nel verbale si legge quanto segue:

Si è appreso che i due, che hanno dichiarato di provenire da Siverek, hanno portato con sé anche gli zii di Narin, Ali Rıza e Kurtuluş Güran, spingendosi fino al confine siriano e conducendo questa scandalosa operazione di ricerca in una vasta area.
Fonte della notizia: 12punto