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Hanno cambiato il regolamento: concessa a Cengiz Holding l'autorizzazione a scaricare rifiuti in mare

È stata concessa l'autorizzazione a scaricare rifiuti sul fondale marino all'impianto di Eti Bakır, controllato da Cengiz Holding, a Tekkeköy, Samsun. Con la modifica apportata al Regolamento sul controllo dell'inquinamento idrico, è stata aperta la strada allo scarico di "rifiuti inorganici non pericolosi" tramite condutture in zone con una profondità superiore ai 250 metri.

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Pubblicato: 01.11.2025 08:49 Aggiornato: 01.11.2025 08:50
Hanno cambiato il regolamento: concessa a Cengiz Holding l'autorizzazione a scaricare rifiuti in mare

Nel distretto di Tekkeköy a Samsun, è stata apportata una modifica al regolamento che apre la strada allo scarico in mare dei rifiuti provenienti dai depositi di acido e rame di Eti Bakır, azienda controllata da Cengiz Holding. Il provvedimento è entrato ufficialmente in vigore con il Regolamento recante modifiche al Regolamento sul controllo dell'inquinamento idrico, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Secondo quanto riportato da Cumhuriyet, con la nuova normativa è stato consentito lo scarico sul fondale marino di "rifiuti inorganici non pericolosi" tramite condutture, nonché il loro utilizzo a fini di stoccaggio del carbonio, in aree marine con una profondità superiore ai 250 metri. A seguito di questa decisione, le indiscrezioni secondo cui Eti Bakır smaltirebbe i propri rifiuti convogliandoli sul fondale marino hanno sollevato un acceso dibattito nell'opinione pubblica.

Kübra Küçük, presidente della sezione di Samsun della Camera degli ingegneri ambientali, ha espresso la sua opposizione al provvedimento dichiarando: "Lo stoccaggio del carbonio sul fondale marino con la giustificazione della cattura dei gas serra è una pratica respinta dalla disciplina dell'ingegneria ambientale. Sono stati ignorati rischi irreversibili come l'acidificazione degli oceani a lungo termine, la perdita della vita bentonica e le fughe di carbonio. Questi regolamenti rappresentano interventi gravi e dalle conseguenze imprevedibili sulle risorse idriche della Turchia".


Fonte della notizia: 12punto

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Cengiz Holding eti bakır