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La psichiatra prof. associato Zeynep Kotan, che ha perso il figlio nell'incendio scoppiato al Grand Kartal Hotel di Kartalkaya, Bolu, ha rilasciato dichiarazioni sorprendenti riguardo alle indagini condotte dopo la tragedia.
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Affermando che durante l'incendio i proprietari dell'hotel sono riusciti a salire le scale senza difficoltà, Kotan ha sottolineato che non è ancora stato intrapreso alcun procedimento giudiziario contro i tre soci.
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OPERAZIONI SOSPETTE AL CENTRO DELL'ATTENZIONE
Kotan ha inoltre sostenuto che, dopo l'incendio, sono state effettuate alcune transazioni finanziarie degne di nota.
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È stato ipotizzato che, subito dopo l'evento, siano stati prelevati 5 milioni di dollari da una banca e che siano state effettuate vendite di veicoli presso un notaio.
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COSA ERA SUCCESSO?
Nell'incendio scoppiato il 19 gennaio in un hotel situato a Kartalkaya, rinomata località sciistica di Bolu, 78 persone hanno perso la vita.
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È stato riferito che, nell'incendio in cui le fiamme si sono propagate rapidamente, gli ospiti dell'hotel non sono riusciti a uscire a causa dell'inalazione di fumo. Dopo l'accaduto, sono state sollevate gravi accuse di negligenza riguardo alla sicurezza antincendio dell'hotel, ma non è stato effettuato alcun fermo nei confronti dei proprietari.
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Mentre le reazioni dell'opinione pubblica continuano dopo la tragedia, l'andamento delle indagini rimane oggetto di dibattito.
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Sono passati circa 12 giorni da quando il Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya aveva dichiarato che i responsabili sarebbero stati annunciati entro 10 giorni.
Fonte della notizia : 12punto