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Il Partito Repubblicano del Popolo (CHP), durante la votazione tenutasi il 21 novembre nella Commissione per la Fratellanza Nazionale, la Solidarietà e la Democrazia, non ha autorizzato i propri parlamentari a recarsi sull'isola di İmralı per incontrare il leader dell'organizzazione terroristica PKK, Abdullah Öcalan.
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Il CHP ha deciso di non partecipare alla visita che vedrà coinvolti i rappresentanti di AKP, MHP e DEM Parti.
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Reagendo a questa situazione, il sedicente leader dell'organizzazione terroristica PKK, Murat Karayılan, ha rivolto dure minacce al CHP. In un'intervista rilasciata a un organo di stampa vicino all'organizzazione, Karayılan ha definito la decisione del CHP un "errore" e ha affermato che, se non dovessero tornare sui loro passi, ne subiranno le conseguenze.
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Murat Karayılan, nell'intervista, ha criticato la decisione del CHP con queste parole:
"Il CHP ha commesso un errore; se non tornano sui loro passi, ne subiranno le conseguenze". Karayılan ha sostenuto che il CHP, negli ultimi anni, ha adottato un atteggiamento volto a dichiararsi amico del popolo curdo e vicino alla soluzione e alla democrazia, ma che questa decisione sarebbe in contraddizione con tale linea.
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Karayılan ha criticato la decisione del CHP di non inviare parlamentari a İmralı dicendo: "Volevano essere un partito della Turchia, ma questo atteggiamento è in contraddizione con tale obiettivo". Ha inoltre affermato di considerare la posizione del CHP come un passo importante per far avanzare il processo di risoluzione e che una visita all'isola di İmralı avrebbe accelerato il processo.
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Il terrorista Karayılan ha lanciato un appello al CHP affinché torni sui suoi passi, dichiarando: "Se la Commissione non va dal leader Apo, come si risolverà questo problema? La visita della Commissione a İmralı farà avanzare il processo. Ora sono necessari passi legali e giuridici; il nostro movimento ha fatto tutto ciò che poteva. Ora bisogna passare alla seconda fase".
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"ABBIAMO SCIOLTO IL PKK, CI SIAMO CONCENTRATI SULLA SOLUZIONE"
Karayılan ha rilasciato dichiarazioni anche sul processo di risoluzione e sull'atteggiamento del PKK. Affermando: "Nonostante avessimo la forza, abbiamo sciolto il PKK in nome della soluzione", Karayılan ha sottolineato che, affinché il processo avanzi, è necessario che vengano compiuti passi legali e giuridici.
Fonte della notizia : 12punto