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Il Consiglio per la pubblicità del Ministero del Commercio ha accertato l'uso di pelle di maiale in alcuni modelli di calzature dei giganti dell'abbigliamento sportivo New Balance, Vans e Camper. A causa della presentazione incompleta di tali informazioni nelle descrizioni dei prodotti, è stata decisa l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie ai marchi.
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INFORMAZIONI INCOMPLETE
Il Consiglio ha riscontrato l'espressione "37% Pigskin" (pelle di maiale) sui prodotti venduti in Turchia. Questa situazione ha rivelato che le informazioni sui componenti delle scarpe contenenti pelle di maiale erano incomplete. In particolare, il fatto che i contenuti dei prodotti di marchi globali come New Balance, Vans e Camper non indicassero chiaramente questioni sensibili che riguardano la società ha dato il via al processo sanzionatorio.
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MULTA A NEW BALANCE
Nell'esame condotto dal Consiglio, è stato rilevato che nella promozione dei modelli codificati "W990GL6", "M2002RST", "U9060BLK" e "U991LG2" sulla piattaforma di vendita online di New Balance in Turchia, venivano utilizzate solo definizioni generiche come "camoscio", "rete" o "sintetico". Tuttavia, sui siti esteri del marchio, per questi prodotti appariva chiaramente la dicitura "pigskin/mesh", ovvero pelle di maiale.
Il Ministero del Commercio ha valutato questa situazione come una carenza che viola le sensibilità religiose. In questo contesto, a New Balance è stata inflitta una multa amministrativa di 1 milione 730 mila lire turche ed è stata disposta l'interruzione delle pubblicità ingannevoli.
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MULTE A VANS E CAMPER
Carenze simili sono state riscontrate anche per alcuni modelli di calzature del marchio Vans. A causa della mancanza di informazioni sufficienti sull'uso di pelle di maiale nelle descrizioni dei prodotti, è stato deciso di applicare all'azienda una multa di 863 mila 580 lire turche e di emettere un ordine di sospensione per le pubblicità.
È stato riferito che simili carenze di contenuto sono state riscontrate anche in alcuni modelli del marchio Camper. In linea con la decisione presa dal Consiglio, è stato sottolineato che i prodotti contenenti pelle di maiale devono essere chiaramente dichiarati al consumatore. Si prevede che le procedure sanzionatorie da applicare al marchio saranno chiarite a breve.
AVVERTIMENTO SULLE SENSIBILITÀ RELIGIOSE
Nella decisione del Consiglio, è stato richiamato il principio secondo cui: “Se nel contenuto di un bene pubblicizzato viene utilizzato, direttamente o indirettamente, un componente contrario alle sensibilità religiose generali della società, tale aspetto deve essere chiaramente indicato nelle pubblicità”. L'inganno e la fuorviante informazione del consumatore sono stati affrontati in questo contesto sia dal punto di vista legale che etico.
Fonte della notizia : 12punto