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Le condizioni di vita di Aleyna Kalaycıoğlu, arrestata e condotta in carcere con l'accusa di essere la "mandante" nell'ambito dell'inchiesta su Kubilay Kaan Kundakçı, sono diventate un tema di grande attualità.
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Le difficoltà e i problemi di salute riscontrati da Kalaycıoğlu, detenuta nella cella C4, hanno messo in luce la durezza della vita carceraria.
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Secondo le accuse, la cella in cui si trova Kalaycıoğlu è sovraffollata. Si afferma che nella cella C4, che ha una capacità di 16 persone, ne siano ospitate circa 80.
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A causa di questo eccessivo sovraffollamento, i detenuti e gli arrestati utilizzano i letti a rotazione. La mancanza di spazio è diventata un fattore che influisce gravemente sulla salute fisica e mentale di Kalaycıoğlu.
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A causa del sovraffollamento e degli spazi ristretti, Kalaycıoğlu ha grandi difficoltà con il posto letto e, a causa dell'impatto delle condizioni di vita, è giunta a un punto di esaurimento fisico e mentale.
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Le condizioni negative in cui vive hanno causato a Kalaycıoğlu due svenimenti. Dopo i momenti di svenimento, Kalaycıoğlu è stata portata in infermeria e sottoposta a cure.
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Lo stress e la pressione psicologica vissuti da Aleyna Kalaycıoğlu durante il periodo in carcere l'hanno portata a ricevere supporto tramite antidepressivi. Si afferma che Kalaycıoğlu, che ha iniziato a seguire una terapia antidepressiva sotto il controllo dell'infermeria, abbia bisogno di questo sostegno per far fronte alle difficili condizioni.
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Viene riferito che Kalaycıoğlu cerchi di trascorrere gran parte del tempo in carcere dormendo.
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Fonte della notizia : 12punto