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Le aziende turche, che stanno riscontrando gravi difficoltà nelle esportazioni a causa dell'aumento dei dazi doganali da parte della Siria, cercano soluzioni in rotte alternative.
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I prodotti turchi vengono trasportati attraverso il valico di frontiera di Habur verso le regioni controllate dal PYD e da lì trasferiti in Siria. Tuttavia, questo metodo è stato oggetto di critiche per i suoi risvolti politici e di sicurezza.
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IL COMMERCIO SI ERA CONCENTRATO NELLE AREE CONTROLLATE DAL PYD
I tir turchi attraversano il valico di Habur per entrare in Iraq e caricano le merci sui tir siriani nelle zone controllate dal PYD. Sebbene questa rotta sia preferita per aggirare gli elevati dazi doganali, solleva dibattiti sui vantaggi in termini di costi.
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Il presidente della Camera di Commercio e Industria di Kilis, Hacı Mustafa Celkanlı, richiamando l'attenzione sulla situazione, ha dichiarato: "Mentre il costo di un tir che passa direttamente dalla Turchia alla Siria si aggira sui 60 mila dollari, il passaggio attraverso Habur verso l'Iraq e le regioni del PYD scende a 10 mila dollari. Questa situazione costringe l'esportatore a una scelta obbligata".
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LA DIREZIONE DEL COMMERCIO È CAMBIATA
Le elevate tasse applicate dal governo siriano hanno messo in difficoltà gli esportatori turchi. Per questo motivo, molti produttori preferiscono utilizzare Habur per le esportazioni verso la Siria.
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Celkanlı, sottolineando che questo percorso comporta rischi sia in termini di sicurezza che economici, ha affermato: "È necessario bloccare questa rotta o ridurre le tasse. Attualmente ci sono molti tir in attesa ai valichi; i prodotti a rischio deterioramento sono stati ritirati dalle aziende. Nonostante ciò, la pressione sui costi spinge le imprese verso le regioni controllate dal PYD".
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Celkanlı ha aggiunto che anche l'esenzione doganale tra i paesi della Lega Araba ha svantaggiato gli esportatori turchi, dichiarando: "Il commercio esentasse tra i paesi arabi rende i nostri prodotti deboli nella competizione sui prezzi. Dopo gli aumenti delle tasse, i prezzi che avevamo concordato hanno perso validità e le nostre esportazioni verso la Siria sono arrivate quasi al punto di fermarsi".
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AUMENTA IL CARICO SU HABUR
Mentre si registra un'intensità al valico di frontiera di Habur a causa del cambio di rotta, è emerso lo spostamento del commercio verso le aree controllate dall'organizzazione terroristica PYD. Gli esportatori, affermando che la Turchia deve trovare una soluzione urgente a questa situazione, chiedono che vengano presi provvedimenti sia per ridurre le tasse che per stabilire una rotta commerciale più sicura.
Fonte della notizia : 12punto