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Il sedicenne B.Y.E., studente liceale che ha accoltellato alla gola il vicepreside della scuola a Büyükçekmece, ha dichiarato nella sua deposizione: "Ho mandato un messaggio alla ragazza che mi piaceva il giorno prima. Le ho detto: 'Ti ho preso un regalo, vieni domani a prenderlo. Ti porterò in un posto dove nessuno ci disturberà e te lo darò lì'. Se quella ragazza fosse venuta, l'avrei portata sulle scale antincendio. Lì, anche se avesse urlato, nessuno avrebbe potuto sentirla. Prima l'avrei stordita con un martello e poi l'avrei accoltellata. L'avrei fatta a pezzi".
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È emerso che Yağmur, la liceale bersaglio di queste agghiaccianti dichiarazioni, si è salvata dalla brutalità solo perché quel giorno non è andata a scuola, non riuscendo a svegliarsi.
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"IL MIO AMICO HA VISTO UN COLTELLO TRA LE PAGINE DEL LIBRO"
Yağmur, avendo notato i suoi comportamenti instabili, si era allontanata da quell'amico che ultimamente le mostrava un interesse eccessivo. Parlando a Show Haber, Yağmur ha raccontato: "Sembrava che lo pianificasse da tempo. O avrebbe accoltellato qualcuno o gli avrebbe sparato. Mi ha detto di avermi preso un regalo e che era tra le pagine di un libro. Un mio amico mi ha detto di aver visto un coltello tra le pagine di quel libro".
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SALVA PER PURO CASO
Yağmur, che quel giorno non è andata a scuola per puro caso, ha descritto la sua salvezza dicendo: "Non sono riuscita a svegliarmi e mia madre non mi ha svegliata", mentre la madre ha aggiunto: "Grazie al cielo non l'ho mandata".
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"SE FOSSE ANDATA A SCUOLA QUEL GIORNO, AVREMMO SICURAMENTE RICEVUTO IL SUO CADAVERE"
Il padre di Yağmur ha fatto venire i brividi con le sue parole: "Lo hanno lasciato in giro come una bomba a orologeria, pronto ad attaccare chiunque. Se fosse andata a scuola quel giorno, avremmo sicuramente ricevuto il suo cadavere. Mia figlia si è salvata all'ultimo momento, ma la vostra potrebbe non farcela".
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SFIORATO UN SECONDO CASO COME QUELLO DELLE MURA
Il padre ha inoltre paragonato l'accaduto alla brutalità avvenuta presso le mura. L'anno scorso, nel distretto di Fatih a Istanbul, un criminale di nome Semih Çelik aveva ucciso a mezz'ora di distanza l'una dall'altra Ayşenur Halil e İkbal Uzuner, entrambe diciannovenni.
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Il carnefice, dopo aver fatto a pezzi il corpo della Uzuner e aver gettato la sua testa mozzata dalle mura di Edirnekapı, si era poi suicidato gettandosi nel vuoto.
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Fonte della notizia : 12punto