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Ieri si è verificato un terremoto di magnitudo 4.4 nel distretto di Hınıs, a Erzurum. Secondo i dati dell'Autorità per la gestione delle emergenze e dei disastri (AFAD), la scossa è avvenuta alle 15:27 a una profondità di 6,94 chilometri. Il sisma è stato avvertito anche nel centro di Erzurum e nei distretti circostanti.
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LA DICHIARAZIONE DI NACİ GÖRÜR
Dopo il terremoto, il Prof. Dr. Naci Görür ha rilasciato importanti dichiarazioni richiamando l'attenzione sull'attività tettonica nell'Anatolia orientale. Görür ha affermato che la compressione nella regione è aumentata e ha avvertito che potrebbero verificarsi nuovi terremoti di magnitudo simile.
Görür ha spiegato che la linea di faglia a Hınıs non è chiaramente visibile sulle mappe, ma che la regione è sotto l'effetto della compressione in atto nell'Anatolia orientale.
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Nel suo post, Görür ha scritto quanto segue:
"C'è stato un terremoto di magnitudo 4,3 a Hınıs-Mollakulaç/Erzurum. Sulla mappa dell'MTA la posizione della faglia non è chiara, ma si trova a nord della zona di faglia con orientamento Est-Ovest che si estende tra Varto e Karaağıl, appena a sud di Hınıs. L'Anatolia orientale è in fase di compressione. Gli ultimi terremoti hanno aumentato ulteriormente questa pressione. Si possono prevedere terremoti simili."
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LE LINEE DI FAGLIA ATTIVE IN TURCHIA
L'MTA ha aggiornato la mappa delle faglie attive della Turchia, annunciando le province a rischio sismico di primo grado. Tra le città situate sulla linea di faglia figurano:
Aksaray, Aydın, Balıkesir, Bolu, Burdur, Bursa, Bingöl, Denizli, Eskişehir, Erzincan, Erzurum, Hakkari, Hatay, İzmir, Kahramanmaraş, Manisa, Muğla, Kocaeli, Konya, Osmaniye, Sakarya e Tokat.
Queste province sono considerate aree in cui possono verificarsi terremoti di grande portata.
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IL RISCHIO SISMICO DI ERZURUM
Secondo i dati dell'MTA, sono state annunciate anche le province a rischio di secondo grado. Sebbene in queste regioni il rischio di grandi terremoti sia inferiore, possono verificarsi scosse in grado di causare effetti distruttivi. Tra le province a rischio figurano:
Istanbul (1ª e 2ª zona), Tekirdağ, Bitlis, Van, Adıyaman, Şırnak, Zonguldak, Afyon, Samsun, Antalya, Erzurum, Kars, Ardahan, Batman, Iğdır, Elazığ, Diyarbakır, Adana, Eskişehir, Malatya, Kütahya, Çankırı, Uşak, Ağrı e Çorum.
Fonte della notizia : 12punto