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Si è registrato un importante sviluppo nell'inchiesta sul FETÖ avviata contro la catena di ristoranti Maydonoz Döner, con sede ad Antalya. La catena di ristoranti conta 300 filiali in tutta la Turchia e ha continuato a espandersi aprendo sedi anche all'estero.
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Fondata nel 2018 e attiva da 7 anni con numerose operazioni commerciali, Maydonoz Döner ha fornito lavoro a molte persone negli ultimi anni. Tuttavia, le indagini hanno rivelato la necessità di un esame dettagliato dei dipendenti e delle relazioni commerciali della catena di ristoranti.
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IL MASAK HA FATTO LUCE
Il Consiglio di ricerca sui crimini finanziari (MASAK) ha svolto un ruolo chiave nel processo investigativo avviato un anno e mezzo fa. Il MASAK ha condotto uno studio approfondito per rivelare la struttura finanziaria della catena, esaminando le transazioni bancarie e altri movimenti finanziari delle filiali. Con i dati ottenuti, sono state analizzate in profondità le strutture di partnership legali e illegali e le relazioni commerciali in tutte le filiali di Maydonoz Döner.
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IL MASAK HA PREPARATO 300 RAPPORTI
Il MASAK ha trasmesso alla Procura della Repubblica di Antalya, nel mese di gennaio, circa 300 rapporti di analisi preparati in merito alle 300 filiali.
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Questi rapporti contengono informazioni complete sulle strutture di partnership delle filiali, sulle relazioni commerciali e sul passato dei dipendenti. È stata esaminata la situazione finanziaria e legale delle 21 diverse società possedute da Maydonoz Döner. Inoltre, sono stati creati rapporti dettagliati sulla struttura organizzativa dell'azienda, valutando il funzionamento generale della catena.
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INDAGINI SU DIPENDENTI E PARENTI
Il MASAK ha esaminato le migliaia di dipendenti della catena di ristoranti registrati presso l'Istituto di previdenza sociale (SGK) nel corso degli anni. Queste analisi non hanno riguardato solo i dipendenti ufficiali, ma anche i soci non ufficiali e i parenti stretti di queste persone. Durante il lavoro, è emerso che la maggior parte di questi soggetti aveva precedenti penali. Tra queste persone, è stato scoperto che vi erano individui con precedenti per reati come l'appartenenza a un'organizzazione terroristica armata.
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Un'altra scoperta rilevante è stata che la maggior parte di queste persone erano individui espulsi dal settore pubblico e facenti parte, in particolare, della classe riservata del FETÖ. È stato riferito che tali soggetti erano collegati a Maydonoz Döner e che le loro relazioni sospette continueranno a essere oggetto di indagine.
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Questa indagine approfondita del MASAK ha messo in luce non solo la struttura finanziaria della catena di ristoranti, ma anche il passato dei suoi dipendenti e le sue relazioni commerciali. Si afferma che, nel prosieguo dell'inchiesta, potrebbero essere intraprese azioni legali contro un numero maggiore di persone.
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CHI È IL PROPRIETARIO DI MAYDONOZ DÖNER?
Maydonoz Döner è stata fondata nel 2018 da Ömer Şeyhin. Questo marchio di döner, appartenente alla società Somca Gıda, è cresciuto attraverso il franchising. Il MASAK ha stabilito che queste affiliazioni venivano concesse a ex membri del FETÖ e che l'azienda operava come un meccanismo chiuso.
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Ömer Şeyhin lavora in Maydonoz Döner come socio fondatore e proprietario di filiale. I soci dell'azienda sono Cuma Dağlı, Engin Kayıkçı, Ömer Faruk Ekim, Yücel Bahri Öntemel e Mehmet Kaşlı.
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QUANDO È INIZIATA L'INCHIESTA SU MAYDONOZ DÖNER?
L'inchiesta era condotta dalla Procura della Repubblica di Antalya da un anno e mezzo.
A gennaio la struttura aziendale è stata completamente svelata e il 21 febbraio sono state fermate circa 353 persone, tra cui i proprietari dell'azienda. È emerso che l'operazione, tra le più complete degli ultimi tempi, è stata avviata in seguito al lavoro dettagliato del MİT, del MASAK e della Polizia.
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COME HA OPERATO LA CATENA DI DÖNER?
La catena con sede ad Antalya era monitorata da tempo con il supporto della Direzione Generale della Sicurezza, del MASAK e dell'Organizzazione Nazionale di Intelligence (MİT).
È emerso che i sospettati hanno espanso la catena di döner attraverso il metodo dei diritti di denominazione, crescendo includendo persone bandite a causa del FETÖ e fornendo partnership non ufficiali a individui che mantenevano legami con l'organizzazione.
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I dirigenti dell'azienda, che si è compreso trasferissero denaro all'organizzazione tramite società fondate in 7 paesi, sono stati monitorati in dettaglio. È emerso che i loro contabili, legati al FETÖ, gestivano gli affari finanziari e che vi era un volume di trasferimento di denaro tra i membri dell'organizzazione pari a 220 milioni.
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HANNO CREATO UN MECCANISMO CHIUSO
L'azienda, che definiva il proprio sistema come "Crescita basata su referenze", è cresciuta senza documenti ufficiali, basandosi interamente sulle referenze reciproche dei membri dell'organizzazione. Le filiali sono state utilizzate per fornire lavoro e denaro a persone legate all'organizzazione.
Attraverso un monitoraggio tecnico e fisico durato un anno e mezzo, è stato determinato che l'organizzazione riceveva denaro dalle filiali sotto forma di "himmet" (donazioni), il metodo di raccolta fondi del FETÖ, che venivano creati soci non ufficiali e che le vendite di azioni venivano effettuate tramite persone collegate all'organizzazione.
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COME È STATO COMPRESO IL LEGAME CON IL FETÖ?
È stato determinato che 197 dei sospettati fermati avevano precedenti giudiziari nell'ambito del FETÖ, che gli indagati non hanno beneficiato delle disposizioni sul pentimento attivo e che 83 di queste persone erano tra coloro che erano stati espulsi dal servizio pubblico.
È emerso inoltre che 102 sospettati erano utenti di ByLock, il programma di comunicazione criptata dell'organizzazione.
Fonte della notizia : 12punto