Emerge la difesa in tribunale di İlyas Yalçıntaş, finito in arresto: "Le briciole nel barattolo..."
È emersa la difesa in tribunale di İlyas Yalçıntaş, arrestato nell'ambito di un'indagine antidroga che coinvolge personaggi famosi. Yalçıntaş ha dichiarato di aver fatto uso di sostanze stupefacenti una sola volta a Londra, a scopo "sperimentale", mentre riguardo ai residui trovati in un barattolo nella sua abitazione, si è difeso sostenendo che si trattasse di "briciole di timo inviate da mia madre dal villaggio".
È emersa la difesa in tribunale del cantante İlyas Yalçıntaş, arrestato e condotto in carcere nell'ambito dell'indagine antidroga condotta dalla Procura della Repubblica di Bakırköy nei confronti di personaggi famosi. Ha destato attenzione la discrepanza tra le dichiarazioni rese da Yalçıntaş alla gendarmeria e alla procura e quelle fornite in tribunale.
Durante l'indagine, Yalçıntaş aveva dichiarato alla gendarmeria e alla procura: "Non faccio uso di sostanze stupefacenti. Non fumo da un anno e mezzo". Nella sua difesa in tribunale, invece, ha affermato di aver fatto uso di una sostanza vietata circa 6 mesi fa a Londra, a scopo sperimentale.
"LE BRICIOLE NEL BARATTOLO SONO TIMO INVIATO DA MIA MADRE"
Secondo quanto riportato dal giornalista Burak Doğan, Yalçıntaş ha fornito spiegazioni anche in merito ai materiali rinvenuti nella sua abitazione. Ha sostenuto che i residui trovati nel barattolo non fossero droga, bensì briciole di timo inviate da sua madre dal villaggio.
Il cantante ha inoltre precisato che il tritatutto gli era stato regalato da un amico residente a Londra, sostenendo di non sapere che si trattasse di un oggetto legato ad attività illecite.
"A LONDRA AVEVO FATTO USO UNA SOLA VOLTA A SCOPO SPERIMENTALE"
Nella sua difesa in tribunale, Yalçıntaş ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
"Non vendo sostanze stupefacenti a nessuno. Per quanto riguarda le piante nel barattolo, il barattolo era vuoto; le briciole al suo interno sono briciole di timo che mia madre mi ha inviato dal villaggio, l'odore è lo stesso. I tritatutto mi sono stati regalati dal mio amico Buğra, che vive a Londra. Lui è cittadino britannico e vive lì; non sapendo che si trattasse di materiale vietato, li avevo messi nell'armadio. Avendoli visti in vendita nei reparti dei tabaccai e in altri negozi, non sapevo che fossero illegali.
Per quanto riguarda la bilancia di precisione, la utilizzo per monitorare il peso di ciò che mangio per motivi sportivi. L'ultima volta che ho fatto uso di sostanze stupefacenti è stato il 31 gennaio, sei mesi fa, a Londra. I miei ingressi nel Paese confermano la mia presenza a Londra in quel periodo. Ne ho fatto uso una sola volta a scopo sperimentale, ho usato cannabis una sola volta; soffrendo di disturbo da iperattività, ne ho risentito molto negativamente.
"NON ACCETTO LE ACCUSE"
Non accetto le dichiarazioni secondo cui avrei spacciato sostanze stupefacenti. Non accetto le accuse mosse contro di me, sono innocente e chiedo di essere rimesso in libertà"
Fonte della notizia: 12punto
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