Il numero di civili che hanno perso la vita nell'attacco lanciato sabato dall'ala militare di Hamas, le Brigate Ezzedin al-Qassam, contro Israele con il nome di “Diluvio Al-Aqsa” aumenta di secondo in secondo.
Nelle immagini che hanno suscitato indignazione nella stampa mondiale e sui social media l'altro ieri, i militanti di Hamas avevano spogliato una giovane donna tatuata uccisa, esponendola sul retro di un furgone.
Si è appreso in seguito che la donna, identificata grazie ai suoi tatuaggi, era la trentenne tedesca Shani Louk, giunta in Israele per partecipare a un festival musicale pacifista.
''LA CARTA DI CREDITO VIENE UTILIZZATA''
Parlando alla rivista tedesca Der Spiegel, la famiglia della giovane donna ha dichiarato che la carta di credito della figlia è stata rubata e che attualmente viene utilizzata a Gaza.
Rilasciando dichiarazioni su X, l'ex Twitter, la madre della giovane, Ricarda Louk, ha affermato: “L'ultima volta che l'abbiamo sentita è stato il 7 ottobre. Ho ancora la speranza che mia figlia sia viva. Forse è priva di sensi. Non voglio accettare che sia morta”.
Nei video pubblicati sui social media, si vedeva una giovane donna, il cui volto non era visibile, giacere sul retro di un furgone tra i militanti di Hamas. I parenti della donna, che appariva con una gamba girata in modo innaturale e che si distingueva per i suoi tatuaggi, l'avevano riconosciuta proprio da questi ultimi.
Fonte della notizia: 12punto