Ferhad Şami, portavoce delle SDF (Forze Democratiche Siriane), braccio siriano dell'organizzazione terroristica PKK/KCK, ha rilasciato dichiarazioni significative durante un programma televisivo. Şami ha affermato che “deporre le armi è per noi una linea rossa, non rinunceremo mai ai nostri principi”, ribadendo che non lasceranno le armi.
Ricordando che l'organizzazione terroristica con base nel Rojava opera nel nord-est della Siria, Şami ha sottolineato che l'organizzazione “conduce negoziati a condizioni di parità” con l'amministrazione di Damasco. Con le parole “non siamo legati né sottomessi”, ha espresso che non dipendono dal governo centrale e che agiscono in modo indipendente.
Il punto più rilevante tra le dichiarazioni di Şami riguarda quanto affermato sull'inviato speciale degli Stati Uniti per la Siria e ambasciatore in Turchia, Tom Barrack.
Şami ha dichiarato: “Tom Barrack ci ha chiesto aiuto per la risoluzione della crisi di As-Suwayda”, rivelando così l'esistenza di contatti con Washington.
D'altra parte, è noto che il leader spirituale druso, lo sceicco Hikmet El Hicri, ha avanzato una richiesta alle SDF per l'apertura di un "corridoio umanitario" e che l'organizzazione ha risposto positivamente a tale appello.
Fonte della notizia: 12punto