Le decisioni della Corte Costituzionale in merito alla revisione contabile dei partiti politici sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale. L'Alta Corte, in 30 distinte decisioni riguardanti 26 partiti politici, ha stabilito la non accettazione di alcuni conti e ha disposto la presentazione di una denuncia alla Procura della Repubblica di Ankara a causa delle irregolarità riscontrate.
Nelle decisioni contenute nella Gazzetta Ufficiale del 15 ottobre 2026, sono stati esaminati principalmente i conti definitivi dei partiti per l'anno 2024. Inoltre, sono stati oggetto di revisione anche i conti di alcuni partiti relativi agli anni 2022 e 2023.
Nelle sue analisi, la Corte Costituzionale ha rilevato che i registri delle entrate e delle uscite erano tenuti in modo incompleto, che vi erano incongruenze tra i prospetti finanziari e che i documenti richiesti per la revisione non erano stati presentati. Nelle decisioni è emerso inoltre che alcuni partiti non hanno presentato le copie delle delibere che attestano l'approvazione dei conti definitivi da parte degli organi competenti.
CARENZE CHE OSTACOLANO LA REVISIONE
Tra le carenze principali segnalate nelle decisioni figura l'assenza di documenti approvati che dimostrino che i conti definitivi della sede centrale e delle organizzazioni provinciali siano stati esaminati, accettati e consolidati. In alcuni fascicoli è stato indicato che non sono stati presentati nemmeno i verbali di conteggio di cassa di fine anno, le lettere di riconciliazione bancaria e i documenti contabili relativi alle organizzazioni provinciali.
La Corte ha inoltre valutato il fatto che le spese di gestione delle sedi centrali e delle organizzazioni provinciali operative, come affitto, elettricità, acqua, telefono e cancelleria, non fossero incluse nei conti. È stato stabilito che tale situazione non è conforme al normale svolgimento della vita quotidiana e indica operazioni di entrate e uscite fuori bilancio.
I partiti politici menzionati nelle decisioni della Corte Costituzionale sono elencati come segue:
- - Türkiye Yüzüncü Yıl Partisi
- - Kızılelma Partisi
- - Milliyetçi Cumhuriyet Partisi
- - Çağdaş Türkiye Partisi
- - Umuda Yürüyüş Partisi
- - Küresel Adalet ve Liyakat Partisi
- - As Parti
- - Kürdistan Komünist Partisi
- - İşçinin Kendi Partisi
- - Anadolu Cumhuriyet Partisi
- - Türkiye Ekonomi ve Kalkınma Partisi
- - Anahtar Parti
- - Genç Türkiye Partisi
- - Hak ve Adalet Partisi
- - Doğuş Partisi
- - Bağımsız Cumhuriyet Partisi
- - Cumhuriyetçi Aydınlık Partisi
- - Türkiye Emekliler ve Emekçiler Partisi
- - Türkiye’m Partisi
- - Cumhuriyet ve İstiklal Partisi
- - Hak ve Huzur Partisi
- - Adalet ve Demokrasi Partisi
- - Türkiye Emekliler Partisi
- - Sağ Parti
- - Anadolu Birliği Partisi
- - Ana Yol Partisi
Mentre sono state emesse tre decisioni separate riguardanti i conti del 2022, 2023 e 2024 del Milliyetçi Cumhuriyet Partisi, i conti del 2023 e 2024 dell'Umuda Yürüyüş Partisi e del Küresel Adalet ve Liyakat Partisi sono stati esaminati separatamente.
La Corte Costituzionale ha considerato atti come la mancata creazione di un sistema di registrazione e documentazione, la mancata fornitura delle informazioni richieste secondo le procedure e l'esecuzione di operazioni di entrate e uscite al di fuori dei conti come situazioni che ostacolano la revisione contabile. In questo contesto, è stato deciso di presentare una denuncia alla Procura della Repubblica di Ankara affinché vengano intraprese azioni legali ai sensi dell'articolo 111 della Legge sui Partiti Politici.
In alcuni fascicoli, invece, è stato stabilito di notificare la questione alla Prefettura di Ankara affinché vengano presi provvedimenti nei confronti dei responsabili del partito a causa della mancata presentazione delle informazioni necessarie entro i termini previsti.
Fonte della notizia: 12punto