Özcan, contro il quale pendono anche accuse di "concussione" e "truffa aggravata", continuerà a rimanere in carcere.
Le decisioni di arresto erano state emesse nell'ambito dell'indagine aperta per il reato di "violenza sessuale commessa abusando dell'influenza derivante da un pubblico ufficio, da un rapporto di tutela o di servizio", a seguito della denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Bolu da Ö.Ç., parte lesa nel processo per "ricatto" presso il 6° Tribunale Penale di Bolu, con l'accusa di aver subito "violenza sessuale da parte di Tanju Özcan".
Il giudice di pace di turno, dopo aver esaminato il fascicolo, aveva disposto l'arresto di Özcan e del suo autista S.Ç.
L'indagine era stata avviata dopo che Ö.Ç., parte lesa nel processo per "ricatto" presso il 6° Tribunale Penale di Bolu, aveva sporto denuncia contro il suo ex fidanzato M.E.A., Özcan, il capo della segreteria particolare Ö.N.Y. e l'autista S.Ç.
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