La 3ª Sezione Penale della Corte di Cassazione ha stabilito che la propaganda terroristica non aveva lo scopo di minare l'integrità dello Stato. È stata inoltre respinta la richiesta del Ministero di "annullamento a favore della legge".
Mentre il processo era in corso, la Corte Costituzionale (AYM) ha emesso una sentenza di violazione riguardante Ömer Faruk Gergerlioğlu, che si trovava in una situazione giuridica simile a quella di Koçyiğit. Koçyiğit ha presentato la sentenza relativa a Gergerlioğlu al tribunale, che ha quindi deciso di sospendere il procedimento.
IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA HA DEFINITO LA DECISIONE 'CONTRARIA ALLA LEGGE'
Il Ministero della Giustizia ha dichiarato che la decisione era contraria alla legge e ha richiesto un "annullamento a favore della legge". Il fascicolo è tornato alla Corte di Cassazione. Nella sua valutazione, la 3ª Sezione Penale della Corte di Cassazione ha fatto riferimento alle sentenze della Corte Costituzionale riguardanti Enis Berberoğlu e Ömer Gergerlioğlu, che si trovavano in una situazione simile a quella di Koçyiğit, nonché alle recenti decisioni della stessa sezione.
UNA DECISIONE RILEVANTE
Secondo quanto riportato da İlker Turak di EKOL TV, la Corte ha inoltre ricordato la disposizione costituzionale secondo cui i parlamentari possono essere processati solo in caso di flagranza di reato che richieda una pena grave. La Sezione ha sottolineato che il reato di propaganda a favore di un'organizzazione terroristica contestato a Koçyiğit non rientra in tale ambito, respingendo così la richiesta del Ministero della Giustizia.
Fonte della notizia: 12punto