Decisione della Corte Costituzionale sul risarcimento a Merdan Yanardağ
La Corte Costituzionale ha stabilito che l'arresto del giornalista Merdan Yanardağ nel 2023, a seguito delle sue dichiarazioni, ha costituito una violazione dei diritti, ordinando il pagamento di un risarcimento a suo favore.
La Corte Costituzionale (AYM) ha concluso che l'arresto del giornalista Merdan Yanardağ nel 2023, a causa delle dichiarazioni rilasciate su TELE1, ha "violato il diritto alla libertà e alla sicurezza personale". In conformità con questa decisione, è stato disposto il pagamento di un risarcimento per danni morali pari a 166.500 lire turche a favore di Yanardağ e la trasmissione della sentenza alla 30ª Corte d'Assise di Istanbul.
Nella sentenza della Corte Costituzionale, viene specificato che le dichiarazioni di Yanardağ sul leader del PKK Abdullah Öcalan non costituiscono "apologia, incitamento o legittimazione di un'organizzazione terroristica armata". La Corte ha sottolineato che nelle parole di Yanardağ non vi era alcun "elogio alla coercizione, alla violenza o alla minaccia".
Il tribunale ha affermato che, valutate nel loro contesto, le espressioni di Yanardağ non presentavano indizi concreti di reato. Per questo motivo, si è giunti alla conclusione che l'arresto sia stato sproporzionato rispetto ai diritti e alle libertà fondamentali.
Fonte della notizia: 12punto
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