Mentre il 23 aprile, Giornata della Sovranità Nazionale e dei Bambini, è un giorno festivo ufficiale nelle istituzioni statali e nelle scuole, le lezioni continueranno nei corsi coranici residenziali sotto l'egida della Presidenza degli Affari Religiosi. A causa di questa decisione presa dall'istituzione, né gli studenti dei corsi né il personale potranno godersi la giornata di festa.
È noto che negli ultimi anni, anche in occasione di altre festività nazionali come il Giorno della Vittoria del 30 agosto e il Giorno della Repubblica del 29 ottobre, le lezioni nei corsi coranici non sono state interrotte. Si è appreso che tale pratica è entrata in vigore durante il mandato dell'ex presidente Ali Erbaş e continua tuttora. Durante i mandati dei precedenti presidenti, Ali Bardakoğlu e Mehmet Görmez, venivano invece rispettati i giorni festivi ufficiali stabiliti dal Ministero dell'Istruzione Nazionale.
Secondo quanto riportato da Sözcü, alcune fonti del Diyanet hanno espresso preoccupazione per gli effetti di questa decisione sui giovani, commentando: “I bambini nei corsi di memorizzazione del Corano crescono senza conoscere i valori della Repubblica. I corsi che frequentano sono una conquista della Repubblica. Gli errori commessi danneggiano le giovani generazioni e le loro menti”. Non sono solo gli studenti a essere scontenti di questa pratica, ma anche il personale in servizio, che non può usufruire di permessi durante le festività ufficiali.
Fonte della notizia: 12punto