Sono emersi nuovi dettagli sulla deposizione resa alla procura dal giornalista filogovernativo Cem Küçük, arrestato con l'accusa di "diffusione pubblica di informazioni fuorvianti". A Küçük, arrestato il 31 luglio, sono state poste domande in merito alle testimonianze dei collaboratori di giustizia contenute nel fascicolo d'indagine.
Nella deposizione sono state riportate le accuse del collaboratore di giustizia secondo cui Küçük "realizzava notizie a favore o contro qualcuno in cambio di denaro" e esercitava pressioni attraverso le trasmissioni. A Küçük è stato inoltre chiesto se, prima delle trasmissioni televisive, fingesse di parlare al telefono con funzionari dell'intelligence portando il dispositivo all'orecchio, al fine di influenzare le persone presenti in studio.
Il collaboratore di giustizia ha dichiarato quanto segue:
"Utilizzando i social media, i canali televisivi e la sua rubrica giornalistica con metodi di ricatto e minaccia, approfitta delle condizioni di persone in difficoltà per realizzare notizie e pubblicazioni a favore o contro di loro in cambio di denaro. Prima di apparire nelle trasmissioni di HaberTürk, Cem Küçük fingeva di parlare al telefono portandolo all'orecchio per creare la percezione di essere in contatto con l'allora capo dell'intelligence o con funzionari dei servizi segreti, conducendo un'operazione di manipolazione della percezione sulle persone che lo circondavano. Le persone intorno a lui credevano a queste conversazioni inesistenti e agivano di conseguenza."
Cem Küçük ha respinto le accuse rivoltegli. Nella sua deposizione, si legge che Küçük ha dichiarato: "Non accetto questa dichiarazione. Non ho mai realizzato trasmissioni in questo modo. Non mi sono mai comportato in questo modo".
Fonte della notizia: 12punto