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Catena di negligenze nel rapporto peritale sulla morte di Ferdi Zeyrek: 4 persone ritenute responsabili principali, 9 secondarie

Il rapporto peritale di 46 pagine relativo all'incidente in cui ha perso la vita Ferdi Zeyrek è stato depositato agli atti del processo. Il rapporto indica 4 persone come responsabili principali e 9 come responsabili secondari, precisando che Zeyrek non ha avuto alcuna colpa nell'accaduto. Emergono negligenze nell'impianto elettrico e violazioni del progetto originale.

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Pubblicato: 08.10.2026 13:58 Aggiornato: 08.10.2026 13:58
Catena di negligenze nel rapporto peritale sulla morte di Ferdi Zeyrek: 4 persone ritenute responsabili principali, 9 secondarie

Il rapporto peritale preparato in merito alla morte del sindaco della municipalità metropolitana di Manisa, Ferdi Zeyrek, avvenuta il 6 giugno 2025 nel locale tecnico della piscina della sua abitazione, è stato depositato agli atti del processo. Nel rapporto di 46 pagine, redatto da una commissione di 5 esperti composta da docenti della Facoltà di Ingegneria dell'Università Dokuz Eylül, 4 persone sono state ritenute responsabili principali e 9 responsabili secondari. Il rapporto specifica che Zeyrek non ha avuto alcuna colpa nell'incidente.

Secondo il rapporto presentato alla 2ª Corte d'Assise di Manisa, i progetti edilizi originali dell'abitazione di Zeyrek non prevedevano una piscina né un locale tecnico. È stato accertato che la struttura indicata come "piscina ornamentale" di 4 metri per 8 metri nel successivo progetto di ristrutturazione architettonica, è stata in realtà costruita come una piscina profonda 160 centimetri.

Secondo quanto riportato da Cumhuriyet, il rapporto indica che l'appaltatore edile M.G. ha nascosto le piscine e il locale tecnico non conformi al progetto durante il processo di costruzione, riaprendoli solo dopo aver ottenuto il certificato di abitabilità. Il rapporto rileva inoltre che il personale comunale e i funzionari addetti ai controlli hanno firmato documenti attestanti la piena conformità della struttura ai progetti, nonostante la presenza della piscina.

NEGLIGENZE CRITICHE NELL'IMPIANTO

Una delle scoperte più rilevanti della commissione di esperti riguarda l'azienda "Niobe Havuz", di proprietà di N.B., che ha realizzato l'impianto elettrico delle piscine nel complesso. Il rapporto sottolinea che, secondo il Registro delle Imprese, l'attività principale dell'azienda risultava essere "Pulizie generali e attività di controllo dei parassiti nocivi".

È stato inoltre rilevato che N.B., pur non essendo iscritto all'Ordine dei Tecnici Elettricisti e legalmente autorizzato a realizzare impianti con una potenza massima di 16 kW, ha assunto con un unico contratto i lavori elettrici per 6 piscine, per una potenza totale di 28,08 kW.

Il rapporto ha accertato che non sono stati predisposti progetti per la messa a terra e l'equipotenzialità dell'impianto elettrico. La commissione di esperti ha riferito che, se fosse stata effettuata una messa a terra conforme agli standard, la tensione di contatto sul corpo umano sarebbe rimasta entro il limite di 6 Volt; a causa della negligenza, sulla scala metallica toccata da Zeyrek si è generata una tensione di 67 Volt. È stato inoltre riscontrato che l'interruttore differenziale era difettoso.

È emerso che il motore della vasca idromassaggio da 750 Watt, causa della dispersione elettrica, era stato riparato nel 2022 da H.A. e H.I., ma durante il montaggio non erano state installate le guarnizioni di tenuta stagna e i raccordi erano stati lasciati allentati. Il rapporto indica inoltre che i collegamenti del generatore di cloro, installato pochi giorni prima dell'incidente, erano stati eseguiti in modo errato, creando un sistema pericoloso e non funzionante.

Il rapporto riflette anche il fatto che il giorno dell'incidente vi fosse un ristagno d'acqua sul pavimento del locale tecnico e che il sistema elettrico non funzionasse correttamente. Gli esperti hanno valutato che l'accesso al locale tecnico avrebbe dovuto essere interdetto fino alla messa in sicurezza dell'impianto elettrico e che tale situazione non era stata comunicata a Ferdi Zeyrek.

Il rapporto riporta infine che anche la moglie, Nurcan Zeyrek, nel tentativo di soccorrere il marito, è stata colpita da una scarica elettrica, riuscendo tuttavia a staccare l'interruttore generale del quadro elettrico dell'abitazione e a interrompere l'alimentazione dell'impianto.


Fonte della notizia: 12punto

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Ferdi Zeyrek Manisa rapporto peritale 2ª Corte d'Assise di Manisa Impianto piscina Sicurezza sul lavoro