La Confederazione turca degli artigiani e dei commercianti (TESK) è intervenuta in seguito alle recenti segnalazioni riguardanti alcune attività commerciali che richiedono un supplemento ai clienti che pagano le sigarette con carta di credito. Affermando che questa situazione danneggia i cittadini e crea una concorrenza sleale tra gli esercenti, la TESK ha pubblicato una circolare in merito.
MINISTERI: LA RICHIESTA DI SUPPLEMENTI È ILLEGALE
Nella circolare, pubblicata sulla base delle dichiarazioni ufficiali giunte dopo la richiesta della TESK ai Ministeri del Commercio e del Tesoro e delle Finanze, è stato chiaramente espresso che le imprese non possono richiedere commissioni aggiuntive o costi di servizio per l'utilizzo della carta di credito.
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Nella circolare è stato ricordato che, in caso di accertamento di tale pratica, il contratto dell'attività con la banca verrà risolto e l'esercente non potrà stipularne uno nuovo per un anno.
Secondo la circolare, poiché per la vendita di prodotti del tabacco si applica il regime della base imponibile speciale, non è possibile aggiungere un “costo di servizio” ai prezzi di tali prodotti. Tuttavia, è stato precisato che, nel caso in cui venga offerto un servizio aggiuntivo, questo deve essere calcolato e dichiarato con l'IVA nei documenti emessi per tale servizio.
Fonte della notizia: 12punto