Müslim SARIYAR/12punto.com.tr NOTIZIA ESCLUSIVA
Nel quartiere Maksem, in via 6. dağ sokak a Osmangazi, Bursa, durante l'episodio avvenuto ieri intorno alle 19:00, il trentaquattrenne Kadir Morkoç, che aveva 12 precedenti penali, viveva separato da due mesi dalla moglie, con la quale era in fase di divorzio. Ieri sera, Morkoç si è recato a casa del suocero, Mehmet Ali Sakin, dove si trovava la moglie, per vedere suo figlio. Nonostante avesse bussato alla porta, non è stato fatto entrare. Mentre Morkoç iniziava a gridare, il suocero Mehmet Ali Sakin ha aperto il fuoco contro di lui dall'interno dell'abitazione.
COLPITO DA 5 PROIETTILI
Kadir Morkoç, colpito da 5 proiettili in diverse parti del corpo, è deceduto in ospedale. Mehmet Ali Sakin, fermato dopo l'accaduto, è stato condotto presso l'Ufficio Omicidi della Squadra Mobile di Bursa. Il suocero sospettato è stato trasferito in tribunale dopo l'interrogatorio.
11 ANNI FA AVEVA COMMESSO UN OMICIDIO PER UNA LITE STRADALE
Il trentaquattrenne Kadir Morkoç, ucciso dai colpi esplosi dal suocero, il 6 maggio 2012, mentre viaggiava in auto con il fratello e un amico, era stato coinvolto in una lite stradale con un altro conducente per una mancata precedenza. Durante la rissa, era scoppiata una discussione con Haşim Savaş, conducente dell'altro veicolo. Quando i figli di quest'ultimo, Ferhat di 29 anni e Batuhan Savaş, erano scesi dall'auto, era scoppiata una colluttazione tra i due gruppi. Gli aggressori, estratte le lame, avevano accoltellato il padre e i due figli. Ferhat Savaş, di 29 anni, era deceduto dopo il trasporto in ospedale.
Si è appreso che Kadir Morkoç, che all'epoca dei fatti era in licenza dal servizio militare, insieme al fratello e all'amico, era stato arrestato e condotto in carcere dopo l'omicidio.
Fonte della notizia: Müslim Sarıyar