Gli operatori sanitari hanno organizzato una protesta davanti all'ospedale in merito a un caso di molestie che, secondo quanto riferito, si sarebbe protratto per mesi nei bagni del Dipartimento di Chirurgia d'Urgenza della Facoltà di Medicina di Istanbul. Durante la manifestazione, indetta dalla sezione di Aksaray del Sindacato dei Lavoratori della Salute e dei Servizi Sociali (SES), è stato rivolto un appello alla direzione dell'ospedale affinché conduca un'"indagine efficace e trasparente".
Alla protesta ha partecipato anche la dottoressa Benan Koyuncu, membro del consiglio direttivo in rappresentanza dell'Ordine dei Medici di Istanbul. Koyuncu ha dichiarato che quanto accaduto non può essere considerato un episodio isolato, sottolineando che le operatrici sanitarie si trovano ad affrontare violenza, discriminazione e disuguaglianza sul posto di lavoro.

Koyuncu ha affermato che, sebbene venga costantemente sottolineato quanto il lavoro degli operatori sanitari sia vitale, ciò non trova riscontro nelle condizioni lavorative. Sottolineando che le lavoratrici del settore sanitario sono maggiormente esposte a molestie e disuguaglianze, Koyuncu ha aggiunto: "Seguiremo da vicino l'evolversi di questa vicenda. Chiediamo spazi di lavoro sicuri".
Nella dichiarazione è stato richiesto alla direzione dell'ospedale di avviare le procedure necessarie nei confronti dei responsabili, in conformità con la normativa vigente, e di adottare misure urgenti per garantire la privacy delle lavoratrici.
Nel comunicato stampa è stato inoltre specificato che è necessario identificare le problematiche relative ai bagni e agli spogliatoi dell'ospedale, aggiungendo: "Devono essere garantite condizioni fisiche permanenti e adeguate. Non deve essere permesso che le segnalazioni di molestie e violenze vengano insabbiate; devono essere creati meccanismi affidabili in cui i dipendenti che sporgono denuncia siano protetti, la loro riservatezza sia tutelata e non siano soggetti a ritorsioni".
Gli operatori sanitari hanno sottolineato che occorre tenere conto anche del carico di lavoro, dell'alimentazione, del benessere psicologico, dell'ambiente lavorativo e delle difficoltà economiche, richiedendo condizioni di lavoro sane, sicure e dignitose.
Fonte della notizia: 12punto