Il giornalista Fatih Altaylı ha rivolto un appello alla Presidenza degli Affari Religiosi (Diyanet) affinché avvii un'indagine urgente per rispondere alla domanda: “Qual è la causa di questa perversione che colpisce alcuni membri dell'organizzazione nei corsi di Corano, nelle scuole e nei dormitori delle comunità e delle confraternite?”
Altaylı ha scritto quanto segue nella sua rubrica:
“Non passa giorno senza che in uno di questi luoghi emerga un caso di ‘aggressione sessuale’, spesso molestie, stupri o violenze carnali, talvolta contro bambine ma generalmente contro bambini. Da ultimo, nel distretto di Akçakale a Şanlıurfa, un mufti – sì, avete letto bene, un mufti – è stato arrestato per aver violentato un bambino di 12 anni.
Non è uno, non sono due, non sono tre… Se queste cose accadono nei cosiddetti istituti di educazione religiosa, nei dormitori ad essi collegati e ora direttamente all'interno dell'organizzazione ufficiale del Diyanet, e se alcuni casi non possono più essere nascosti, allora si tratta di una questione che merita di essere indagata, un problema che deve essere risolto. È ormai innegabile che questo problema, ritenuto per anni specifico delle chiese, non riguardi solo queste ultime, ma sia presente anche nelle istituzioni di altre religioni. Esaminarlo è un dovere.”
Fonte della notizia: 12punto