Nel quartiere Fatih di Malatya, Tuğçe Pekcan, madre di tre figli, è stata vittima di un'aggressione a coltellate dopo essere tornata a casa del padre in seguito a una discussione con Furkan D., con il quale conviveva in un'unione religiosa. Furkan D., che si sarebbe introdotto furtivamente in casa, ha accoltellato la donna mentre si trovava a letto. Anche la madre, Gülşen Pekcan, è rimasta ferita nel tentativo di proteggere la figlia.
In seguito alla segnalazione, sul posto sono state inviate squadre di soccorso e agenti di polizia. Dopo le prime cure, madre e figlia sono state trasportate all'Ospedale di Formazione e Ricerca di Malatya per ricevere le cure necessarie.

Furkan D., che secondo quanto riferito sarebbe stato picchiato dai presenti dopo l'accaduto, è stato preso in custodia dalla polizia una volta terminate le cure presso l'Ospedale Statale di Battalgazi. Il sospettato, condotto in tribunale, è stato arrestato dal giudice competente.
EMERSE LE REGISTRAZIONI DELLE TELECAMERE DI SICUREZZA
Nelle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza dell'abitazione, si vede Furkan D. entrare con un coltello alla cintura e allontanarsi dal luogo dell'evento dopo l'aggressione. Le registrazioni mostrano anche i bambini presenti in casa durante l'attacco, che fuggono e si nascondono per la paura.

Tuğçe Pekcan, ancora in cura in ospedale, ha dichiarato di aver presentato numerose denunce in passato, affermando: "Ho sporto denuncia molte volte in precedenza, mi affido allo Stato". È stato riferito che la madre, Gülşen Pekcan, ferita nell'aggressione, è stata dimessa.

Anche Nihal Pekcan, sorella di Tuğçe Pekcan, ha sostenuto che un episodio simile si era verificato pochi giorni prima dell'aggressione. Sottolineando che la sorella è madre di tre figli, Pekcan ha raccontato che Furkan D. aveva già tentato di aggredirla con un coltello in passato, ma che l'intervento di alcune persone presenti aveva impedito il peggio.
Nihal Pekcan ha dichiarato di voler far luce sul perché, nonostante le denunce presentate in precedenza contro il sospettato, non siano state adottate le necessarie misure di protezione. La famiglia ha lanciato un appello affinché vengano chiariti i fatti e le eventuali negligenze.

Fonte della notizia: 12punto