È stata presentata una memoria difensiva al tribunale in merito alla causa di risarcimento danni morali da 5 lire intentata contro Kemal Kılıçdaroğlu, giunto alla presidenza del CHP con una decisione di nullità assoluta, a causa delle parole utilizzate contro il deputato indipendente di Ankara Adnan Beker durante un programma televisivo.
Secondo quanto riportato da Cumhuriyet, nella memoria presentata dall'avvocato di Kılıçdaroğlu, Celal Çelik, al 23° Tribunale Civile di Primo Grado di Ankara, si sostiene che le espressioni oggetto della causa siano state valutate estrapolandole dal contesto generale del discorso. Nella memoria si afferma che dovrebbero essere prese in considerazione anche le identità politiche delle parti e gli sviluppi avvenuti prima delle dichiarazioni.

Kılıçdaroğlu, nel programma televisivo a cui ha partecipato il 13 luglio, aveva usato queste parole per Beker: "Quest'uomo è un uomo sporco. Guardate, ve lo dico. È un uomo sporco. Cosa ci fa un uomo sporco dentro il CHP? Che mi faccia causa. Porterò in tribunale tutte le sue sporcizie con le prove". Beker aveva quindi intentato una causa per danni morali in seguito a queste parole.
Mentre nella memoria di Çelik per Beker si usa l'espressione "politico che svolge la funzione di deputato e prosegue le sue attività politiche attive", per Kılıçdaroğlu viene utilizzata la definizione di "personalità politica che ha ricoperto per molti anni la carica di Presidente del Partito Popolare Repubblicano e che è ben nota all'opinione pubblica".

Nella memoria si sostiene che l'espressione "uomo sporco" non sia un'accusa di reato concreta, ma un giudizio di valore di natura politica. Inoltre, si sostiene che i politici, a causa del loro ruolo nello spazio pubblico, debbano sopportare critiche più dure e fastidiose rispetto ai comuni cittadini. Nella memoria si legge: "È necessario concedere uno spazio più ampio alla libertà di espressione nella valutazione delle parole rivolte alle personalità politiche".
Fonte della notizia: 12punto